La Nuova Sardegna

Sulcis in rivolta per le sue industrie

di Tamara Peddis

Alcoa e Eurallumina, il 13 settembre protesta dei sindacati davanti al ministero

3 MINUTI DI LETTURA





IGLESIAS. Le organizzazioni sindacali mobilitano i consiglieri regionali e i parlamentari sardi per dire no allo smantellamento degli impianti Alcoa di Portovesme e continuare la produzione di alluminio nel nucleo industriale del Sulcis Iglesiente. Operai e sindacati prenoteranno un biglietto senza data di ritorno per la trasferta a Roma il 13 settembre in vista della riunione al Ministero dello sviluppo economico tra Governo, Regione e organizzazioni sindacali sul futuro della fabbrica. Partiranno circa 250 operai, decisi a tenere un presidio davanti alla sede del Ministero, fino a quando non otterranno dal Governo risposte soddisfacenti sulla trattativa con la multinazionale Glencore per la cessione della fabbrica che l'Alcoa vuole iniziare a smantellare entro la fine dell'anno. Ieri mattina i sindacati Rino Roberto Forresu Fiom e Rino Barca Fim hanno incontrato a Cagliari i capigruppo in consiglio regionale che hanno manifestato il loro sostegno alla lotta degli operai. «Partiremo da Cagliari il giorno prima, il 12 – annuncia Rino Barca della Cisl al termine di un incontro con i capigruppo del Consiglio regionale – stiamo chiedendo le autorizzazioni per una mobilitazione o davanti al ministero dello Sviluppo economico o davanti a Palazzo Chigi. Non sappiamo ancora - precisa - se resteremo lì per uno o più giorni». Nella riunione, alla quale hanno partecipato anche i rappresentati di Cgil e Uil, i sindacati hanno chiesto ai consiglieri regionali di sostenere questa battaglia così come è stato chiesto nei giorni scorsi anche ai sindaci del Sulcis Iglsiente. La stessa richiesta i rappresentanti dei lavoratori la rivolgeranno lunedì ai deputati sardi in una riunione prevista a Carbonia. Per l'incontro del 13 gli operai si preparano a partire in nave, il 12 settembre per essere a Roma il giorno successivo quando inizieranno il presidio davanti al Ministero, fino a quando non si sa. Molto dipende da quali saranno i risultati della riunione: Glencore deciderà di rilevare lo stabilimento o lascerà spazio ad altri imprenditori? I lavoratori sono stanchi di attendere e chiedono certezze dopo due anni di trattative tra la multinazionale svizzera e il Governo. A dicembre gran parte degli operai perderanno gli ammortizzatori sociali. Su questa piaga che continua ad accrescere la crisi, l'8 settembre a Cagliari si svolgerà una riunione tra sindacati e l'assessore regionale al lavoro Virginia Mura. La crisi dell'industria interessa anche un' altra fabbrica di Portovesme: l'Eurallumina, chiusa nel 2009 dalla multinazionale russa Rusal che oggi intende riavviarla con un investimento di svariati milioni di euro. Ieri mattina gli operai con le tute verdi hanno ricominciato i sit -in davanti all'assessorato regionale all'Ambiente che deve valutare il progetto di riavvio dello stabilimento. Una valutazione che gli operai attendono con ansia per poter tornare a produrre allumina all'interno dello stabilimento di Portovesme.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative