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Il ministro cambia registro: «Puntiamo su aspetti medici»

Il ministro cambia registro: «Puntiamo su aspetti medici»

ROMA. Si ricomincia da capo, con l'obiettivo di arrivare il prossimo 22 settembre con una nuova campagna di informazione e prevenzione sulla infertilità, più medica, probabilmente. L'intenzione, dopo...

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ROMA. Si ricomincia da capo, con l'obiettivo di arrivare il prossimo 22 settembre con una nuova campagna di informazione e prevenzione sulla infertilità, più medica, probabilmente. L'intenzione, dopo due giorni di polemiche partite dal web e innescate da un post di Roberto Saviano, è quella di concentrare l'attenzione durante e dopo il Fertility Day sull'aspetto strettamente di salute.

Molte le proposte arrivate anche spontaneamente da alcuni fotografi che hanno mandato al ministro Beatrice Lorenzin alcune immagini per una campagna alternativa a quella cancellata. La nuova campagna non utilizzerà più le cartoline ma punterà ad una comunicazione di salute: informazioni chiare che saranno aiutate anche da grafiche per rendere i concetti più comprensibili. Il ministro nel frattempo continua a spiegare le intenzioni dell'iniziativa, cercando di scindere le due questioni: la natalità (e quindi le politiche per aiutare le famiglie a fare figli) e la fertilità, che invece è questione di natura medica. «Io sono stata fortunata, solo il 6-7% delle donne riesce ad avere figli dopo i 40 anni. Prima mi mancava la materia prima. La vita non è lineare», spiega. Il ministro infatti ha dato alla luce due gemelli a giugno 2015, quando aveva 43 anni. Rispetto alla possibilità di facilitare la maternità a chi ha problemi di fertilità, ha sottolineato «mi sono battuta per inserire la fecondazione omologa e eterologa nei Livelli essenziali di assistenza (Lea), e alzare i limiti di età. Sarà gratuita negli ospedali pubblici. Una parte della campagna comunicativa per il Fertility day era anche dedicata a questo aspetto». Resta un dato che Lorenzin sottolinea: in Italia ci sono circa due milioni di persone che vogliono avere figli e non ci riescono. E a diventare centrale è ora il tema degli aiuti alle famiglie: «Accanto a politiche di natalità, di cui ci occuperemo in Legge di Stabilità, c'è il tema della fertilità che non può essere ignorato. Dobbiamo integrare insieme questi aspetti», ha annunciato durante la trasmissione l'Aria che tira, su La 7. Da un gruppo di senatori Pd arriva la richiesta con un disegno di legge che garantisca più risorse per i figli a carico. «Il disegno di legge che sta per essere votato in commissione finanze al Senato - spiegano - va in questa direzione. Diamogli precedenza ».

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