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A Calamosca frana il muro sulla spiaggia allarme tra i bagnanti

A Calamosca frana il muro sulla spiaggia allarme tra i bagnanti

Transennata la caletta dopo il sopralluogo dei tecnici Cala Fighera off limits in seguito alla tragedia del 2010

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CAGLIARI. Una bagnante ha dato l’allarme e la centrale della polizia municipale ha dirottato in quel tratto di Calamosca la pattuglia che praticamente ogni giorno batte la zona per far rispettare il divieto di balneazione nella bella Cala Fighera. Ma il nuovo crollo che ha messo sul chi vive i bagnanti della caletta vicino all’albergo-ristorante non riguardava il costone di roccia bensì il muro di contenimento che si affaccia sulla spiaggia. Non sembrava un crollo importante ma gli agenti della polizia municipale hanno chiamato la protezione civile e anche il tecnico reperibile del Comune che ha fatto mettere le transenne attorno al muro e dopo un nuovo sopralluogo presenterà una relazione all’ufficio tecnico. E’ pericolante il muro che separa la strada dalla spiaggetta vicino all’albero? Il crollo dei massi non appariva vasto ma bisognerà accertare se il muro è destinato a sbriciolarsi o è stata solo una porzione a rotolare a terra. La costa di Calamosca e il promontorio della Sella del Diavolo hanno il tratto di Cala Fighera vietato alla balneazione e al transito (oltre che alla sosta) dopo che nel 2010 il crolle di un lembo del costone provocarono la morte di una donna che era andata nella spiaggetta a fare il bagno. La spiaggia era molto frequentatanon solo dai bagnanti che ci arrivavano a piedi girando attorno alla Sella del Diavolo (si raggiungeva partendo dal porticciolouoloèo Marina Piccola), ma anche dai diportisti che fermavano la barca e raggiungevano la caletta a nuoto. Il punto è che la spiaggia continua a essere frequentata nonostante il divieto assoluto di accesso, due giorni fa sono stati multati sei ragazzi di Sestu, ogni giorno i vigili urbani fanno almeno quattro o cinque multe ai bagnanti che contravvengono al divieto. Il rischio che ci possano essere altri crolli non è scongiurato. Il crollo del muro è in un’altra zona di Calamosca e riguarda un manufatto, ma la necessità di bloccare il passaggio davanti alle pietre franate nasce dal fatto che deve essere condotto un sopralluogo che verifichi la stabilità dell’opera di contenimento. La protezione civile ha ritenuto di non sottovalutare il cedimento. Controlli approfonditi nei prossimi giorni.

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