L’opposizione attacca: «Situazione grave»
Il centrodestra accusa la maggioranza. Critiche anche dai primari del Santissima Annunziata
SASSARI. Prevale la rivolta. Il centrodestra non risparmia critiche feroci a una maggioranza che sembra essersi incartata sulle nomine Asl. Ma anche dal mondo degli ospedali ci sono critiche alla riforma.
I primari contro. La contestazione della riforma delle Asl arriva dal coordinamento dei direttori delle unità ospedaliera del Santissima Annunziata di Sassari. Per prima cosa contestano l’incorporazione dell’ospedale con la Aou. Sottolineano il mancato adeguamento del protocollo d'intesa tra Regione e università. E chiedono venga mantenuta la centralità della Aou di Sassari nella sanità sarda. Dubbi anche sui nomi che circolano per la guida delle Asl. «Lungi dall'idea di esprimere nomi, vorremmo anche noi richiamare l'attenzione sull'importanza di individuare figure che abbiano competenze di gestione in grandi ospedali,magari di secondo livello».
L’opposizione. Forza Italia torna all'attacco con il coordinatore regionale, Ugo Cappellacci, che sollecita Pigliaru a riferire «quanto prima in Consiglio su un indirizzo politico già bocciato da chi lo ha votato e da chi lo dovrebbe attuare. Anche perché – sottolinea l'ex governatore – visto che la legge prevedeva come termine per le nomine il 31 agosto, il presidente deve tornare per forza in Consiglio».
Critico il consigliere di Fi Marco Tedde. «Basta con i raggiri – dice – . Pigliaru e Arru ammettano che le risse all'interno della maggioranza impediscono la nomina dei Commissari Asl. Il quadro normativo è chiaro: il termine del 31 agosto per la nomina dei Commissari era ed è perentorio. Lo stabiliscono due leggi regionali. Questi stratagemmi sono poco seri e forieri di gravissime conseguenze per la sanità sarda che già attraversa un momento molto difficile con un buco che si allarga ogni giorno di più». Anche i Riformatori contestano la giunta. «I commissari non possono essere prorogati neppure per l’ordinaria amministrazione. La lettera con cui la direzione dell’assessorato della Sanità dice agli attuali vertici di Asl e aziende ospedaliere che sono in prorogatio è solo carta straccia – sostengono i Riformatori sardi – La Giunta e la sua scalcagnata maggioranza, in cui il collante dell’occupazione del potere non è più sufficiente neppure a salvare le apparenze, questa volta si sono superate e sono riuscite a far restare senza guida il servizio sanitario della Sardegna».
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