Violenta lite tra prostitute per il marciapiede conteso
In cinque non avevano tollerato l’invasione da parte di una concorrente Dopo l’aggressione anche il furto dello smartphone e dei soldi guadagnati
CAGLIARI. Non hanno tollerato l'invasione di campo da parte di una prostituta concorrente e dopo averla minacciata e picchiata, le hanno preso lo smartphone per costringerla a consegnare l'incasso fino a quel momento realizzato.
Protagoniste tre giovani nigeriane, due 23enni (fra cui la ragazza malmenata) e una 21enne. All'aggressione avrebbero partecipato in cinque, ma tre persone non sono state ancora individuate. Le due che invece gli agenti della squadra mobile della questura hanno trovato ancora sul posto a litigare con la connazionale, sono state arrestate con l'accusa di rapina e lesioni. La prostituta aggredita è stata accompagnata in ospedale per essere medicata. Il fatto è accaduto qualche giorno addietro, teatro della contesa e delle botte la zona di via Dolcetta, uno dei luoghi maggiormente battuti dalle prostitute di colore. L'arrivo di una nuova concorrente in strada non sarebbe stato accolto a braccia aperte dalle altre che frequentano abitualmente la zona. Prima le parole, gli insulti, le minacce e quindi le vie di fatto. In cinque – secondo quanto risulterebbe alla polizia – avrebbero accerchiato la nuova arrivata chiedendole in maniera abbastanza decisa di andare a cercarsi i clienti altrove. A meno che non fosse disposta a pagare alle colleghe la postazione in via Dolcetta per prostituirsi. La discussione si è ben presto animata e sarebbero cominciati a volare, oltre agli insulti e alle minacce, anche schiaffi e spintoni. Sul posto sono arrivati – dopo una segnalazione giunta al 113 - gli agenti della squadra volante, che hanno subito notato tre donne ancora intente a discutere animatamente. Una di loro, 23enne, era ancora in lacrime. La giovane ha riferito ai poliziotti che poco prima era stata aggredita da cinque connazionali, tra cui le due ancora presenti. E ha raccontato ai poliziotti di essere stata minacciata, picchiata e rapinata del cellulare per essere costretta a consegnare una certa somma in denaro per poter continuare a prostituirsi in quella zona.
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