Riformatori, mozione sugli incendi
I consiglieri contro i ritardi della Regione e il mancato uso del telerilevamento
CAGLIARI. Dopo i nuovi roghi che hanno devastato il centro della Sardegna i Riformatori vanno all’attacco. E puntano il dito contro l'assessore all’Ambiente, Donatella Spano. Accusata di avere detto parole superficiali sulla campagna antincendi. «Dire che il bilancio della lotta agli incendi in Sardegna nella stagione in corso non è tra i peggiori degli ultimi decenni non è vero –accusano i Riformatori –. Se in tutto il 2015 gli ettari percorsi dal fuoco furono 8581, a settembre del 2016 sono già 10mila gli ettari devastati irrimediabilmente dai roghi» A parlare sono i consiglieri regionali dei Riformatori Luigi Crisponi, Michele Cossa e Attilio Dedoni. Hanno presentato una mozione. «Le fiamme hanno messo a repentaglio la vita di turisti e residenti alla Maddalena nei giorni scorsi –continuano –. Ma a essere colpiti sono stati soprattutto la Barbagia, il Sulcis, la Planargia e il Montiferru». Crisponi ha chiesto anche chiarezza sul numero delle forze effettive in campo per spegnere i roghi. «Dal momento che è evidente che il 30 per cento del personale regionale è inabile a operare sul terribile fronte degli incendi, mentre un buon 70 per cento delle forze in campo è ultracinquantenne se non ultrasessantenne ed è chiamato ad operare in condizioni proibitive e al limite della resistenza umana». È stato anche censurato dai Riformatori il ritardo nella firma della convenzione con i vigili del fuoco, avvenuta 2 mesi dopo l'avvio della stessa campagna. Infine come ricordato da Cossa resta un mistero il mancato utilizzo del sistema di telerilevamento degli incendi costato alla regione oltre 26 milioni di euro e in completo stato di abbandono nonostante in altre regioni come Lazio, Campania e Calabria assicuri efficacia e risultati nella prevenzione e nel monitoraggio del territorio.
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