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Sogeaal, privatizzazione flop Ryanair si allontana dall’isola

di Silvia Sanna
Sogeaal, privatizzazione flop Ryanair si allontana dall’isola

Neanche un’offerta entro la scadenza del 7, la compagnia low cost congela la stagione invernale Ma il sindaco Bruno non cede: «Da marzo voli prenotabili, è un segnale d’apertura che va colto»

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ALGHERO. Nessuno vuole la Sogeaal. Almeno non per ora. La scadenza del 7 settembre si è chiusa con un flop: neppure una offerta è stata presentata da parte di investitori privati per l’acquisizione delle quote di maggioranza (71,25%) della società di gestione dell’aeroporto di Alghero. Tutto rimandato al 27: negli uffici di Nuraghe Biancu si attendono le buste. Ma i tempi sembrano destinati ad allungarsi ancora. E la possibilità che Ryanair torni sui suoi passi, rinunciando alla chiusura della base nello scalo catalano, annunciata per il 1 novembre, si riducono notevolmente. La stagione invernale potrebbe essere compromessa. Ma la partita non sembra essere chiusa definitivamente: la compagnia potrebbe rimettere solidi radici nella Riviera del Corallo a partire dalla primavera.

Niente offerte. I ritardi sulla procedura di privatizzazione complicano molto il quadro. La ragione è semplice: la compagnia irlandese ha legato le sue scelte su Alghero a un piano di incentivi per il sostegno al traffico low cost. E ha accettato i tempi e i modi stabiliti dalla Regione, pronta a elaborare il piano un attimo dopo la conclusione della procedura di privatizzazione dello scalo. La linea della giunta Pigliaru è netta: solo una società di gestione con i conti a posto può disporre un programma di incentivi, e solo attraverso l’ingresso di un socio di maggioranza privato i conti della Sogeaal possono tornare in ordine. La società ha chiuso gli ultimi tre bilanci in rosso e l’Enac, nel caso la privatizzazione non avvenga in tempi rapidi, potrebbe revocare la concessione dello scalo. Potrebbe cioè decretare il fallimento della società.

Ryanair in bilico. I segnali sono contrastanti. Ryanair ha congelato i collegamenti invernali: la conferma arriva se si prova a prenotare un volo tra novembre e marzo. L’ultimo per Londra parte il 2 novembre. Ma non sembra un addio. Perché la prima data di rientro utile con Ryanair è il 27 marzo. Che significa? Secondo Mario Bruno può voler dire che «la compagnia è pronta a restare e a rilanciare la sua presenza su Alghero a partire dalla prossima stagione estiva». Un indizio in questo senso deriva dalla possibilità di prenotare voli per altre destinazioni che, in teoria, dovrebbero essere cancellate da novembre. Con la chiusura della base Ryanair ha annunciato il mantenimento di soli tre collegamenti nazionali (Bologna, Bergamo e Pisa), invece si scopre che da fine marzo, oltre che per Londra, si potrà viaggiare anche verso Bruxelles e Bratislava. Non solo: «L’aumento delle frequenze, vedi Bergamo al mattino – dice il sindaco Bruno – fa pensare che almeno un aereo “dorma” ad Alghero, cioè che la base resti aperta».

Il futuro. Bruno va avanti con le sue richieste: «Presentare subito un piano di incentivi a Ryanair e alle altre low cost a prescindere dai tempi della privatizzazione. La compagnia vuole restare ad Alghero e lo sta dimostrando. Tocca a noi dare un segnale chiaro di apertura». Con Bruno è schierato il nutrito comitato dei sindaci che da mesi fa pressing sulla Regione.

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