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Alghero, nessuno vuole la Sogeaal: in arrivo un nuovo bando?

di Silvia Sanna
Alghero, nessuno vuole la Sogeaal: in arrivo un nuovo bando?

Offerte per la privatizzazione: anche la scadenza del 27 potrebbe rivelarsi un flop. Possibile una modifica ai criteri della gara. Quasi sicuro l’inverno senza Ryanair

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SASSARI. Uno scalo con poco appeal, forse anche a causa delle cose non dette. L’aeroporto Riviera del Corallo di Alghero non trova un nuovo padrone. Il bando per la privatizzazione della Sogeaal è stato un flop, il prossimo appuntamento è fissato per il 27 settembre: entro quella data dovranno essere presentate le offerte per l’acquisizione delle quote di maggioranza della Sogeaal, la società di gestione dello scalo.

Gli investitori privati interessati a mettere le mani sul 71,25% delle azioni dovranno mettere sul piatto una somma non inferiore 9.468.904 euro. Vincerà chi offrirà un euro in più. Ma l’esito non è scontato, per due ragioni. La prima: anche la scadenza del 27 potrebbe chiudersi con un nulla di fatto. La seconda: il bando potrebbe essere modificato e in questo caso l’allungamento dei tempi sarebbe matematico. Così come sarebbe scontata un’altra conseguenza: la chiusura della base di Ryanair, almeno per quanto riguarda il periodo invernale. Ormai sembra quasi certo che la compagnia non ritornerà prima della primavera. E solo se dalla Sogeaal arriverà una proposta allettante.

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Niente offerte. La Regione era convinta che il 7 settembre sarebbe stata la data decisiva per le sorti della Sogeaal, con l’ingresso di un socio privato che avrebbe versato la somma necessaria per procedere al completamento della ricapitalizzazione. Invece non è stata presentata neppure una offerta. La spiegazione potrebbe essere questa. La Commissione europea, che nel 2013 aveva aperto una procedura d’infrazione nei confronti degli scali sardi, non ha ancora reso pubblico il contenuto della sentenza emessa a luglio con la quale condanna alcune compagnie che operano negli aeroporti di Olbia e Cagliari a restituire contributi indebitamente percepiti perché classificabili come aiuti di Stato. La sentenza riguarda anche Alghero. Nel caso dello scalo catalano il responso dell’Ue è confortante: nel rapporto con le compagnie low cost non sarebbero stati commessi illeciti. Ma la sentenza ancora non è pubblica: le compagnie citate hanno chiesto alla Ue una proroga necessaria per eliminare dal testo i dati sensibili che le riguardano. E l’assenza di ufficialità sulle decisioni che riguardano Alghero potrebbero avere scoraggiato gli investitori interessati dal presentare offerte per la Sogeaal.

Niente ribasso. La cifra di partenza resta quella: chi si farà avanti il 27 settembre non potrà proporre una offerta inferiore a 9.468.904 euro. L’importo corrisponde al valore del 71,25% del capitale azionario comprensivo di sovrapprezzo.

Nuovo bando? È una ipotesi che si fa strada. Il bando per la privatizzazione Sogeaal ha suscitato critiche feroci anche da parte di esponenti del centrosinistra – è il caso dell’eurodeputato Renato Soru – perché prevede l’aggiudicazione solo sulla base dell’offerta economica: chi offre un euro in più si aggiudica la società di gestione. Ora c’è la possibilità che la Regione decida di modificare il bando inserendo altri parametri. Per esempio una proposta di rilancio dell’aeroporto sulla base di un piano industriale. Se il bando cambierà pelle è inevitabile che i tempi slitteranno ancora. E la scadenza del 27 sarà cancellata.

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