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Peste suina, incontro cacciatori-Regione

Peste suina, incontro cacciatori-Regione

Il responsabile della task force e l’assessore Maninchedda hanno fatto il punto in una assemblea

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SARDARA. La Regione porta avanti la linea del dialogo per sconfiggere la peste suina. E per sconfiggere la diffidenza tra le popolazioni. Per sostenere il progetto di eradicazione della Peste suina l’assessore ai Lavori pubblici, Paolo Maninchedda, e il responsabile dell’Unità di progetto per l’eradicazione della Peste suina africana, Alessandro De Martini, hanno partecipato all’assemblea organizzata dall’Unione cacciatori Sardegna.

Al centro del dibattito il ripopolamento della fauna e gli ambiti territoriali di caccia. Un incontro positivo in cui sono emerse la disponibilità al dialogo e l’apertura al confronto fra istituzioni e associazioni venatorie. L’assessore Maninchedda ha invitato i cacciatori, riuniti nella sala congressi, a presentare proposte e suggerimenti alla Regione che dovrà tenerne conto in sede di discussione in Commissione e in Consiglio.

Maninchedda ha toccato anche il tema della peste suina africana e il ruolo centrale che può dare all’eradicazione del virus il mondo venatorio. «I cacciatori – dice l’assessore – da soggetti privati possono difendere e sostenere un progetto pubblico di cui tutta la Sardegna potrà beneficiare una volta sconfitta la malattia».

Sulla peste suina si è incentrato anche l’intervento di De Martini che messo in evidenza l’enorme lavoro svolto da migliaia di “sentinelle sul territorio” nella scorsa stagione di caccia al cinghiale.

Gli oltre 14mila campioni raccolti sugli animali abbattuti hanno permesso di completare e aggiornare la mappatura sulla presenza del virus nel selvatico in Sardegna.

I dati parlano di una persistenza nel Nuorese, Ogliastra e a macchia di leopardo nel Sassarese, mentre nelle cosiddette zone bianche, in cui la malattia era assente, non si è ripresentata. «La fondamentale collaborazione fra Regione e associazioni venatorie – ha osservato il responsabile dell’unità di progetto – auspichiamo vada avanti e migliori ancora di più. Si tratta di una guerra da vincere tutti insieme e solo tutti insieme ci possiamo riuscire. Liberare la Sardegna dalla peste suina, come per esempio è accaduto in Spagna, vuol dire far ripartire il comparto suinicolo creando sviluppo e occupazione per migliaia di persone».

La Regione non si limita a un’azione sul campo, ma con gli incontri cerca di spiegare la sua posizione e come sia indispensabile la collaborazione dei territori per cancellare la peste suina dall’isola.

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