Chimica, attesa per le decisioni di Eni
Domani i vertici illustreranno il piano industriale. Uiltec: «Capiremo se gli interventi promessi saranno portati a termine»
SASSARI. Domani pomeriggio si dovrebbe conoscere il futuro della chimica italiana, sia quella tradizionale sia quella innovativa della chimica verde. Domani pomeriggio, infatti, nella sede romana della Confindustria i vertici di Eni e Versalis presenteranno il piano industriale di quest’ultima società alle organizzazioni sindacali di categoria. Un tavolo al quale siederanno i dirigenti nazionali ma anche i rappresentanti territoriali dei lavoratori della chimica. Un appuntamento atteso ma anche “temuto” dai sindacati nonostante Eni abbia rinunciato alla cessione della quota di maggioranza di Versalis. «Per noi sarà un buon banco di prova per registrare dai livelli apicali del “Cane a sei zampe” quali siano le reali volontà sul futuro di Versalis in Italia – commenta il segretario generale della Uiltec di Sassari Giovanni Tavera –. In quella sede si cercherà di capire quanto, degli investimenti promessi e ancora realizzati personalmente, in Italia e in Sardegna verranno portati a temine e sarà l’occasione per approfondire quanto ancora sia strategica l’idea di una riconversione industriale di alcuni siti con lo sviluppo della Chimica verde. Da questa impostazione di idee e di fatti dipende anche il destino industriale della nostra isola e del nostro territorio». Proprio il progetto della chimica verde, ricorda l’esponente della Uiltec, è stata una scommessa dell’intero sindacato, una scommessa «dura ma convinta, per questo abbiamo creduto e crediamo in un progetto innovativo che per aver gambe deve avere un supporto convinto, reale e straordinario da parte di tutti i soggetti istituzionali, politici, sociali e imprenditoriali del nostro territorio regionale».
Non si aspetta grandi novità dalla presentazione del piano industriale di Versalis, ma Giovanni Tavera auspica che «vengano confermati gli investimenti previsti dal Protocollo della chimica verde e che si siano trovate soluzioni pratiche e celeri alle problematiche legislative e burocratiche che a oggi hanno rallentato quel cronoprogramma che vedeva la realizzazione di tutto il Progetto per la fine del 2017». Il pallino passa quindi anche nelle mani della Regione Sardegna poiché, secondo il segretario della Uiltec, «riteniamo che sia ora che il presidente Pigliaru si riappropri della regia di questo importante processo produttivo e per una volta sia conseguente alle sue continue esternazioni che vedono la chimica verde un progetto in cui la Regione Sardegna crede e vuole dare tutto il sostegno necessario».
Il sindacato può solo vigilare sulle reali intenzioni di Eni e Versalis e sul rispetto del protocollo sulla chimica verde firmato con governo nel 2011. «Non tollereremo più e denunceremo i ritardi sulla realizzazione degli investimenti e sulla regia della filiera agricola, le continue, intollerabili e non collaborative indecisioni che vedono alcune istituzioni locali che affrontano tale tema con superficialità e poca convinzione – conclude Tavera –,e gli ostacoli legislativi che vedono l’Italia una delle poche nazioni che nonostante abbia una legislazione ben precisa sui prodotti biodegradabili e compostabili, tanti che non rispettano le norme vigenti».
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