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Sorrentino per l’Asl unica L’avvocato Sestu alla Sfirs

Sorrentino per l’Asl unica L’avvocato Sestu alla Sfirs

La maggioranza: via libera al commissario dell’Azienda universitaria di Cagliari Sel la spunta sulla guida della società partecipata. E ora si lavora al rimpasto

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CAGLIARI. Un medico sardo per fondare e dirigere l’Asl unica, ancora un sardo, questa volta avvocato, guiderà la Sfirs. I nomi: Giorgio Sorrentino e Paolo Sestu. Non sono designazioni ufficiali, ma i prescelti, in un presunto e ritrovato clima di pace, dovrebbero essere proprio questi. Nell’ultimo vertice di maggioranza, durato tre ore abbondanti, d’incarichi – giurano i presenti, una ventina – nessuno ha parlato, neanche il presidente della Regione e neppure l’assessore al Bilancio e vicepresidente, Raffaele Paci. Nei corridoi del Consiglio regionale, invece si è discusso molto di nomi e la rosa pare si sia ristretta a due scelte ormai quasi blindate. Niente di ufficiale, è meglio ribadirlo, tanto che la Giunta, convocata oggi, potrebbe rinviare le due delibere fino a domani o al massimo a metà della prossima settimana: ci sarebbero alcuni particolari ancora da definire. Ma è chiaro: dopo aver superato lo scoglio dell’Asl unica e i veti incrociati sull’assetto della finanziaria della Regione, la Sfirs, nel prossimo vertice di maggioranza – lunedì – i partiti cominceranno a parlare, più o meno alla luce del sole, anche di verifica. È l’ultimo nodo di metà mandato, ma dopo aver sciolto gli altri due, il giro degli assessori potrebbe essere addirittura meno complicato del previsto.

La nuova strategia. Dopo la bufera sul caso Zavattaro, il super manager forestiero indicato prima e bocciato subito dopo, i partiti del centrosinistra hanno scelto la strada della riservatezza dopo ogni incontro interno. Meglio evitare nuove contrapposizioni pubbliche come quelle clamorose delle ultime settimane. Dal vertice il presidente Francesco Pigliaru, è uscito sereno, o almeno è apparso tale, e anche le delegazioni non si sono fatte mancare i sorrisi di circostanza. Quanto durerà il clima di «leale collaborazione e confronto»? Forse molto dopo che è stata raggiunta l’intesa di massima sull’Azienda per la tutela della salute, l’Asl unica, e sulla Sfirs.

Sanità. Alla fine il super manager non sarà un continentale. Però la possibile designazione di Sorrentino, attuale commissario delll’Azienda universitaria di Cagliari, nei prossimi giorni non dovrà essere letta come una sconfessione di chi finora aveva ripetuto con insistenza: «Il direttore generale dell’Ats arriverà dalla penisola». No, una rilettura più attenta dei 105 curricula presi in esame a suo tempo dall’assessorato alla Sanità avrebbe portato alla soluzione “locale di alto profilo”. Nessuno ha avuto nulla da obiettare sul curriculum di Sorrentino, che nella classifica dei requisiti – sono gli stessi utilizzati poche settimane fa per indicare Francesco Zavattaro – sarebbe addirittura davanti al mancato manager annunciato in arrivo dalla penisola. Tra l’altro Sorrentino da sempre gode della piena fiducia del presidente Pigliaru, che alla fine del 2014, lo volle con forza a capo dell’Azienda universitaria cagliaritana.

Sfirs. La designazione di Paolo Sestu al vertice della finanziaria regionale è arrivata da Sel, che da tempo pretende maggior visibilità nella coalizione. La Giunta era pronta a nominare Riccardo Barbieri, direttore generale di Fidicoop Sardegna, ma si è detta disponibile a cambiare cavallo e puntare sull’avvocato cagliaritano. Paolo Sestu per anni ha fatto parte del Consiglio d’amministrazione del Banco di Sardegna e ora il suo curriculum dovrà passare al vaglio della Banca d’Italia.

Il presidente. «Ci sono delle scadenze molto importanti e noi cercheremo di stare il più alle date che ben conosciamo – ha detto Francesco Pigliaru al termine del vertice – Stavolta abbiamo parlato molto poco di nomine e più di contenuti. Soprattutto della necessità di creare un clima di fiducia reciproca per affrontare le prossime sfide. Quando si va avanti per cambiare lo status quo, il quadro non è mai facile, ma ora possiamo essere ottimisti». Con molta probabilità, la ritrovata pace o quasi nasce anche dalla decisione di aver chiuso il cerchio intorno a Giorgio Sorrentino e Paolo Sestu. (ua)

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