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Aree di crisi complessa, arriva l’ok

Aree di crisi complessa, arriva l’ok

La giunta dà il via libera: progetti di riconversione per Porto Torres e Portovesme

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CAGLIARI. Approvata la delibera sulla istanza di riconoscimento dell’area di crisi complessa per il polo industriale di Porto Torres e per il polo industriale di Portovesme. Il via libera è arrivato dalla giunta riunita a Villa Devoto sotto la direzione del vice presidente Raffaele Paci. Il provvedimento completa la procedura per il via libera definitivo da parte del ministero per lo Sviluppo economico, avviata con una delibera di giunta del dicembre 2015. L’approvazione arriva dopo un lavoro lungo e particolareggiato portato avanti dall’assessorato dell’Industria in qualità di referente per la definizione ed attuazione dei progetti di riconversione e riqualificazione industriale delle stesse aree di crisi.

Soddisfatto il segretario generale della Cgil, Michele Carrus, il quale sottolinea la battaglia sindacale portata avanti su questo fronte. «Gli ammortizzatori non sono la soluzione ma un punto fermo indispensabile in attesa di realizzare il riavvio delle produzioni e le riconversioni – afferma –. Il sindacato ha spinto la Regione ad agire e incassato l'impegno del ministero ma è evidente che occorre incrementare le risorse e le misure per far fronte a tutte le situazioni disagiate che coinvolgono drammaticamente migliaia di altri disoccupati, a Nuoro, Ottana, Macomer, Tortolì, e anche a Oristano, San Gavino, Cagliari e Olbia». La Cgil apprezza, comunque, queste prime misure perché «segnano il cambio di atteggiamento auspicato ma chiede l'ampliamento del bacino dei destinatari e delle risorse a disposizione».

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