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Giovane morto a Santa Teresa, l’autopsia non scioglie i dubbi: Matteo ha due fratture

Il funerale di Matteo Fasolino
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Il funerale di Matteo Fasolino

Migliaia di persone hanno partecipato al funerale. Intanto, va avanti l’inchiesta della Procura di Tempio sulla tragedia costata la vita del ventenne, ma la perizia necroscopica non riesce a stabilire quale sia stato il trauma fatale

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SASSARI. I primi responsi medico-legali non hanno sciolto il dubbio di fondo degli inquirenti, ovvero quale delle due cadute è stata fatale a Matteo Fasolino.

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La perizia necroscopica eseguita ieri mattina dal medico legale Salvatore Lorenzoni ha evidenziato due traumi cranici, il primo nella parete frontale e il secondo alla nuca, nella zona occipitale. Difficile, al momento, stabilire quale delle due fratture al cranio sia stata letale per il giovane, il cui fisico era debilitato dall’alcol e lo stato di attenzione del tutto assente tanto da provocarne la caduta a peso morto una prima e una seconda volta. La prima caduta, stando agli accertamenti sinora compiuti dai carabinieri guidati dal maggiore Giovanni Bartolacci, sarebbe quella provocata dalla spinta data al giovane da Davide Porcu. Una spinta giunta al termine di una accesa discussione durante la quale i ragazzi, coetanei ed entrambi in preda ai fumi dell’alcol, discutevano sull’opportunità o meno di guidare l’auto, cosa che Davide Porcu aveva impedito all’amico portandogli via le chiavi della macchina. Una discussione accesa tra due giovani malfermi sulle gambe e una spinta che avrebbe fatto cadere di faccia Matteo Fasolino il quale, pochi istanti dopo e con fatica, si rialzò da terra e, fatti pochi passi, ricadde all’indietro andando a sbattere la testa contro una fioriera. In entrambe le circostanze Matteo Fasolino ha battuto violentemente la testa, la prima volta colpendo la fronte sul pavimento in granito di piazza Vittorio Emanuele, e la seconda volta cadendo di spalle sulla fioriera, che ha provocato la seconda frattura nella zona della nuca.

Nel corso dell’esame autoptico il medico legale ha prelevato campioni di sangue per inviarli ai laboratori di analisi dove verrà stabilito il tasso alcolemico e altri parametri utili al completamento della perizia necroscopica, così come sarà necessaria una comparazione clinica dei reperti per poter stabilire, con esattezza, quale dei dei due traumi abbia portato alla morte il giovane di Santa Teresa che, insieme all’amico del cuore, festeggiava la conclusione di una stagione estiva eccellente e l’avvio di un impegnativo inverno dedicato allo studio. (g.p.c.)

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