Terroristi sull’aereo, ma è un falso allarme

Falso allarme bomba, ieri sera, all'aeroporto di Caselle Torinese. Una telefonata anonima al 113 ha annunciato la presenza di un ordigno sul volo Meridiana in partenza alle 21.10 per Olbia. A bordo...

Falso allarme bomba, ieri sera, all'aeroporto di Caselle Torinese. Una telefonata anonima al 113 ha annunciato la presenza di un ordigno sul volo Meridiana in partenza alle 21.10 per Olbia. A bordo del velivolo diretto in Gallura c’erano 85 passeggeri che, ovviamente, sono stati fatti scendere per la bonifica della cabina e della stiva dell’aeromobile. Una volta cessata l'emergenza, gli 85 passeggeri hanno ripreso il loro posto a bordo e sono stati fatti ripartire con un'ora e mezza di ritardo.

Sull’aereo, per fortuna, non c’era alcuna bomba ma l’allarme non poteva essere sottovalutato. Proprio come la telefonata non poteva essere derubricata a semplice scherzo. Le indagini per rintracciare il mitomane di turno sono scattate immediatamente e hanno avuto buon esito. L'autore della telefonata anonima è stato identificato dai carabinieri, che lo hanno denunciato per interruzione di pubblico servizio. Nella telefonata, che è stata registrata, l'uomo - un 35enne residente a Coazze, nel Torinese - sosteneva che sull'aeromobile c'erano due terroristi italiani di fede musulmana.

«Volevo fare un dispetto – ha detto il 35enne subito dopo essere stato rintracciato– perché mi dovevano dei soldi», ha tentato di giustificarsi ai carabinieri riferendosi ai due passeggeri a bordo dell'aereo che erano evidentemente il bersaglio della telefonata del 35enne torinese che, nella speranza di recuperare qualche soldo, ha guadagnato una denuncia.

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