Addio a Ciampi, gli studi e le vacanze estive: il presidente amava la Sardegna
Iscritto per pochi mesi all’università di Sassari, tornò nell’ateneo 60 anni dopo. Furono due le visite ufficiali da capo dello Stato: nel 2000 e nel 2004
SASSARI. Due visite ufficiali da presidente e le vacanze estive alla Maddalena. Carlo Azeglio Ciampi amava la Sardegna. Una terra che aveva conosciuto per la prima volta nel 1944, quando giovanissimo sbarcò a Thiesi per andare a trovare il fratello, di stanza nell’isola con il reggimento Friuli, di ritorno dalla Corsica. Una visita caratterizzata anche da una disavventura di salute: a Thiesi, infatti, il futuro capo dello Stato fu operato alle tonsille. In quell’occasione fu anche convinto dal colonnello che comandava il reggimento a iscriversi all’università di Sassari in Giurisprudenza.
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Ciampi seguì il consiglio e diventò uno studente dell’ateneo turritano, ma la sua esperienza sarda durò pochi mesi e la seconda laurea - la prima in Lettere l’aveva presa a 21 anni alla Normale - la prenderà nel 1946 ancora a Pisa. Negli anni Ciampi e la moglie Franca continuano a visitare la Sardegna, ma sempre lontano dai riflettori. Fino al 1999 quando il superministro del Tesoro viene eletto al primo scrutinio. E già dalla prima estate da inquilino del Quirinale Ciampi sceglie l’isola per le sue vacanze private. Alla Maddalena il Capo dello Stato alloggia all’Ammiragliato, si concede passeggiate, bagni in mare e bagni di folla.
Ma nel suo settennato Ciampi viene in Sardegna anche in visita ufficiale, sempre accompagnato dalla inseparabile “signora” Franca. La prima volta nel novembre 2000, a poco più di un anno dalla elezione al Quirinale. Tre giorni tra Cagliari e Nuoro iniziati con il saluto a Villa Devoto dell’allora governatore Mario Floris. A seguire incontri in Comune, all’università, in Consiglio regionale, dove si ricordano i suoi discorsi sull’importanza del federalismo, ma sempre all’interno dell’unità nazionale. La visita è proseguita a Nuoro per l’incontro con i sindaci della Barbagia e la visita al museo di Grazia Deledda.
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Per rivedere Ciampi in Sardegna in visita ufficiale bisogna attendere il 2004. Anche in questo caso il capo dello Stato atterrò a Cagliari, ma partì subito per Oristano, dove dopo l’incontro con i sindaci della provincia visitò ad Arborea lo stabilimento della 3A, la più importante azienda lattiero-casearia della Sardegna. In serata trasferimento a Sassari, dove il presidente e signora alloggiarono nella sede della Prefettura. Ad accoglierlo in piazza d’Italia i militari della Brigata. A seguire incontri istituzionali in Provincia, Comune e università - dove tornò a 60 anni dalla iscrizione in Giurisprudenza -, la visita a Santa Maria di Betlem e due tappe a Porto Torres e Sorso.
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«Ci lascia una grande figura della tradizione europeista – ha detto il presidente della Regione Francesco Pigliaru –. Alla famiglia di Ciampi, che è stato molto legato alla nostra isola, va un pensiero affettuoso da parte di tutti i sardi». Un cordoglio a cui si è unito anche il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau. «L’Italia ha perso una figura di alto profilo etico e morale».
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