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Desini passa al partito dei Sardi

Desini passa al partito dei Sardi

Cambiano gli equilibri in maggioranza mentre si avvicina a grandi passi il rimpasto in giunta

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SASSARI. Un’altra tessera che va fuori posto nel delicato mosaico degli equilibri della maggioranza. Il golden boy della Romangia, Roberto Desini, ex sindaco di Sennori, passa dal Centro democratico al Partito dei Sardi. Desini è capogruppo in consiglio regionale e il suo cambio di casacca sposta l’asticella dei rapporti all’interno dei partiti che sostengono Francesco Pigliaru. Il Pds diventa secondo partito della coalizione, con Sel. Il centro democratico perde peso. E anche il suo assessorato traballa.

Lo spostamento potrebbe essere utilizzato dal Pd come chiave per aprire la cassaforte dei posti nella giunta. Da tempo i Dem cercano il quinto assessore, per soddisfare la minoranza del Pd che chiede una rappresentanza in giunta. Mentre gli altri partiti fanno muro e nessuno è disposto a cedere qualcosa allo strabordante alleato. Da qui anche l’origine di molte frizioni in maggioranza. Ma a fare le spese di questo cambio di assetto potrebbe essere proprio il Centro democratico, che ora esprime l’assessore Francesco Morandi.

L’ufficialità arriverà solo domani, ma l’indiscrezione circola con forza. A spingere Desini nel Pds anche qualche differenza di visione politica con l’altro esponente di spicco del Centro democratica Anna Maria Busia.

E il cambio di casacca di Desini di sicuro non distenderà i rapporti, non troppo idilliaci, tra l’assessore Paolo Maninchedda e il leader del Cd Roberto Capelli.

Per la maggioranza un nuovo fronte che rende ancora più complicato il quadro del rimpasto. Il rimescolamento degli assessorati è diventato la priorità della maggioranza. E sarà affrontato subito dopo la chiusura delle nomine dell’Asl. Pigliaru dovrà cercare di trovare la quadra e accontentare da una parte il litigioso Pd, che reclama un assessorato in più per la sua minoranza. Dall’altra dovrà non scontentare i piccoli partiti che non vogliono cedere le loro poltrone in giunta. Pronti a discutere sui nomi e sulle posizioni, non sui numeri. E anche il governatore non vuole rinunciare ai suoi fedelissimi-

Per ora si può partire da chi resterà anche nel Pigliaru bis. Sono Raffaele Paci, Virginia Mura, Donatella Spano, Cristian Erriu e Paolo Maninchedda. Per tutti gli altri il futuro è un’incognita. Ma il risultato della nuova giunta arriverà anche attraverso la lunga trattativa sui nomi e sugli assessorati che ognuno chiederà per sé. In questa battaglia il Partito dei Sardi sembra avere guadagnato qualche posizione all’interno della battaglia degli alleati del Pd in lotta per un posto al sole all’interno della giunta. E il Cd ha fatto un passo indietro. (l.roj)

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