Nelle aule non c’è corrente la lezione si fa al buio
Nuoro, pesanti disagi alla primaria di Biscollai: è ancora un cantiere aperto Non suona neppure la campanella, i bidelli avvisano quando è ora di uscire
NUORO. Nella scuola elementare di Biscollai, popolare periferia della città, non suona neppure la campanella. Al mattino i bidelli devono invitare a voce le mamme ad accompagnare i bambini nell’atrio e poi devono fare il giro delle aule per comunicare agli insegnanti che l’orario delle lezioni è terminato. Perché nella scuola non funziona la corrente elettrica e quindi non può suonare neppure la campanella. Nonostante i lavori di ristrutturazione, costati 450mila euro attraverso il progetto regionale “Iscol@”, il caseggiato è un vero e proprio colabrodo e quando piove le infiltrazioni d’acqua sono fin troppo evidenti lungo le pareti.
«La scuola sta attraversando un momento critico – si è affrettato a spiegare con malcelata amarezza Nazario Porcu, dirigente dell’istituto di Biscollai –. Di concerto con il Comune e l’impresa che sta svolgendo i lavori, stiamo facendo il possibile perché la situazione torni alla normalità nel più breve tempo possibile. Entro questa settimana ci è stato assicurato che verranno montate le 350 plafoniere necessarie a illuminare le aule – ha concluso laconicamente il direttore didattico –. A quel punto, nel caseggiato sarà nuovamente riattivata la corrente elettrica, necessaria per il funzionamento dell’attività scolastica».
«La situazione nella scuola è drammatica – ha sottolineato con enorme preoccupazione un’insegnante della scuola –. Finora non siamo a riusciti a fare una lezione come si deve. Sembrerà incredibile – ha spiegato sorridendo con una punta di amarezza – ma siamo aggrappati alle condizioni metereologiche. Se c’è il sole possiamo far leggere e scrivere i bamnbini, ma se il tempo, come in questa settimana, non è bello, riusciamo a malapena a leggere una storia ai bambini a lume di candela. Inoltre – ha concluso la docente – non è neanche possibile portare i piccoli alunni fuori dall’aula perché il cortile della scuola è un cantiere aperto con troppi pericoli».
Ma ciò che preoccupa maggiormente genitori e insegnanti è la mancanza di un bagno per i disabili in una scuola in cui sono presenti tanti bambini con problemi e dove lavora anche una maestra che per muoversi utilizza la sedia a rotelle. «E quindi per andare in bagno deve chiedere costantemente aiuto ai colleghi, così come i nostri bambini – ha spiegato con amarezza il genitore di una scolaretta disabile –. È l'unica scuola della città a non avere un bagno a norma, una vergogna. Il Comune deve intervenire immediatamente. Così non si può andare avanti».
A Biscollai è accaduto quello che si temeva prima ancora che cominciassero le lezioni visto che i lavori sono ancora in corso. Così, per i circa 270 alunni delle elementari del popoloso quartiere seguire le lezioni è molto complicato. I disagi avrebbero però i giorni contati: dalle ultime comunicazioni intercorse tra dirigente scolastico, Comune e impresa la situazione dovrebbe normalizzarsi al massimo entro una settimana.
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