La Nuova Sardegna

Nelle aule non c’è corrente la lezione si fa al buio

di Stefania Vatieri
Nelle aule non c’è corrente la lezione si fa al buio

Nuoro, pesanti disagi alla primaria di Biscollai: è ancora un cantiere aperto Non suona neppure la campanella, i bidelli avvisano quando è ora di uscire

3 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Nella scuola elementare di Biscollai, popolare periferia della città, non suona neppure la campanella. Al mattino i bidelli devono invitare a voce le mamme ad accompagnare i bambini nell’atrio e poi devono fare il giro delle aule per comunicare agli insegnanti che l’orario delle lezioni è terminato. Perché nella scuola non funziona la corrente elettrica e quindi non può suonare neppure la campanella. Nonostante i lavori di ristrutturazione, costati 450mila euro attraverso il progetto regionale “Iscol@”, il caseggiato è un vero e proprio colabrodo e quando piove le infiltrazioni d’acqua sono fin troppo evidenti lungo le pareti.

«La scuola sta attraversando un momento critico – si è affrettato a spiegare con malcelata amarezza Nazario Porcu, dirigente dell’istituto di Biscollai –. Di concerto con il Comune e l’impresa che sta svolgendo i lavori, stiamo facendo il possibile perché la situazione torni alla normalità nel più breve tempo possibile. Entro questa settimana ci è stato assicurato che verranno montate le 350 plafoniere necessarie a illuminare le aule – ha concluso laconicamente il direttore didattico –. A quel punto, nel caseggiato sarà nuovamente riattivata la corrente elettrica, necessaria per il funzionamento dell’attività scolastica».

«La situazione nella scuola è drammatica – ha sottolineato con enorme preoccupazione un’insegnante della scuola –. Finora non siamo a riusciti a fare una lezione come si deve. Sembrerà incredibile – ha spiegato sorridendo con una punta di amarezza – ma siamo aggrappati alle condizioni metereologiche. Se c’è il sole possiamo far leggere e scrivere i bamnbini, ma se il tempo, come in questa settimana, non è bello, riusciamo a malapena a leggere una storia ai bambini a lume di candela. Inoltre – ha concluso la docente – non è neanche possibile portare i piccoli alunni fuori dall’aula perché il cortile della scuola è un cantiere aperto con troppi pericoli».

Ma ciò che preoccupa maggiormente genitori e insegnanti è la mancanza di un bagno per i disabili in una scuola in cui sono presenti tanti bambini con problemi e dove lavora anche una maestra che per muoversi utilizza la sedia a rotelle. «E quindi per andare in bagno deve chiedere costantemente aiuto ai colleghi, così come i nostri bambini – ha spiegato con amarezza il genitore di una scolaretta disabile –. È l'unica scuola della città a non avere un bagno a norma, una vergogna. Il Comune deve intervenire immediatamente. Così non si può andare avanti».

A Biscollai è accaduto quello che si temeva prima ancora che cominciassero le lezioni visto che i lavori sono ancora in corso. Così, per i circa 270 alunni delle elementari del popoloso quartiere seguire le lezioni è molto complicato. I disagi avrebbero però i giorni contati: dalle ultime comunicazioni intercorse tra dirigente scolastico, Comune e impresa la situazione dovrebbe normalizzarsi al massimo entro una settimana.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative