Un asino ucciso dalla Febbre del Nilo
Lotzorai, le analisi sull’animale confermano la presenza del virus trasmesso dalla zanzara
LOTZORAI. La Febbre del Nilo è arrivata in Ogliastra. Dopo l’allarme scattato in seguito al ritrovamento di uno sparviero ucciso dal virus, la West Nile Disease ha colpito in un allevamento di Lotzorai: la vittima della zanzara killer è un asino. La certezza che il quadrupede sia morto a causa del virus è arrivata dall’Istituto zooprofilattico sperimentale dell’Abruzzo e Molise, Centro di referenza nazionale per la sorveglianza veterinaria per le malattie esotiche. Le analisi sui campioni di sangue dell’asino hanno fugato ogni dubbio e ora scatterà il piano di prevenzione in Ogliastra. Il nuovo caso di West Nile, era stato riscontrato lunedì 5 settembre su un asino in un allevamento di Lotzorai, nella località di Tancau. La situazione è estremamente delicata, l’allarme è scattato logicamente in tutti gli allevamenti, ma non sarà una vera e propria emergenza come in passato per un motivo fondamentale: l’estate sta volgendo al termine e la zanzara che trasmette la malattia non troverà le condizioni favorevoli per proliferare a causa dell’abbassamento delle temperature.
Ma le misure di sicurezza scatteranno ugualmente e dovranno essere applicate con il massimo rigore. La direzione aziendale della Asl di Lanusei ha già provveduto a richiamare i sindaci dei Comuni ogliastrini al rispetto delle norme da seguire (con ordinanze scaricabili dai siti istituzionali e da quello www.asllanusei.it) inserite nel Piano regionale integrato di sorveglianza per la West Nile disease.
«Non sono stati segnalati casi di malattia sugli uomini – ha spiegato in una nota Grazia Cattina, Commissario straordinario dell’Asl 4 – ma è importante che la popolazione rispetti una serie di norme, fondamentali per evitare la diffusione del virus, che è trasmissibile attraverso la puntura della zanzara Culex pipiens, attiva prevalentemente nelle ore serali e notturne».
Innanzitutto è necessario proteggersi per evitare le punture e il consiglio è quello di coprire la maggior parte del corpo indossando abiti chiari a maniche lunghe e pantaloni lunghi che coprano la maggior parte del corpo, quando si è all'aperto, soprattutto all'alba e al tramonto; evitare l'uso di profumi e dopobarba perché attraggono le zanzare; impiegare prodotti repellenti sulle parti del corpo che rimangono scoperte durante l'attività all'aperto, nei casi di attività particolarmente esposte alle punture: per esempio agricoltori e giardinieri. In commercio esistono diversi tipi di repellenti, anche adatti alle donne in gravidanza e ai bambini sotto i 12 anni. In casa è consigliabile montare zanzariere sulle finestre.
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