SinistraDem: nel voto finale un Sì di troppo al referendum
CAGLIARI. Il garante nominato da Roma è stato votato (e voluto) da quasi tutta l’assemblea del Pd. Alcuni dei delegati però sono usciti, perché non hanno condiviso un passaggio del documento finale....
CAGLIARI. Il garante nominato da Roma è stato votato (e voluto) da quasi tutta l’assemblea del Pd. Alcuni dei delegati però sono usciti, perché non hanno condiviso un passaggio del documento finale. È quello in cui tutti gli organismi del Partito democratico sardo si dichiarano coinvolti nella campagna referendaria per il Sì. A prendere le distanze da quella frase è stato un gruppo di delegati che si riconosce in SinistraDem, la minoranza nazionale del partito, con in testa l’assessore comunale di Cagliari Yuri Marcialis. «Il documento – ha scritto in un post – è in larga parte condivisibile, soprattutto perché vuole far uscire il Pd sardo dallo stallo, però contiene una incongruità evidente». È quella – secondo Marcialis ed altri – «di aver introdotto il tema del Sì al referendum senza che lo stesso avesse e abbia alcuna attinenza col dibattito interno e la crisi vissuta dal partito dall’inizio dell’anno». Proprio per quel Sì di troppo – è la conclusione – «insieme ad altri non ho partecipato al voto per la presenza di una frase destinato a dividere il partito».
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