Come funzionano gli incentivi
Se nell’isola l’Art bonus ancora balbetta nel resto d’Italia inizia a dare frutti importanti. Fino a ora sono stati raccolti 115 milioni di euro versati da 3180 donatori. Il 45 per cento dei fondi è...
Se nell’isola l’Art bonus ancora balbetta nel resto d’Italia inizia a dare frutti importanti. Fino a ora sono stati raccolti 115 milioni di euro versati da 3180 donatori. Il 45 per cento dei fondi è andato a fondazioni lirico sinfoniche, il 20 per cento ai Comuni, il resto la Mibact. Il 60 per cento dei donatori sono persone fisiche. L’introduzione dell’Art bonus, voluto dal ministro della Cultura Dario Franceschini, ha fatto schizzare verso l’alto le donazioni. Fino all’anno scorso erano appena 20 i milioni donati per il recupero del patrimonio storico e architettonico o per la sponosorizzazione di enti lirici o teatri. L’art bonus dà diritto a incentivi fiscali per le persone fisiche o le aziende che fanno donazioni. Il credito d'imposta, pari al 65 per cento dell'erogazione liberale, è detraibile in 3 anni. L'Agenzia delle Entrate ha stabilito che le erogazioni devono essere tracciabili. In altre parole devono essere fatte attraverso banche, carte di credito, assegni o attraverso gli uffici postali. Per le persone fisiche e gli enti che non svolgono attività commerciale il credito d'imposta è riconosciuto nel limite del 15% del reddito imponibile. Per i titolari di reddito d'impresa (società e ditte individuali) il credito d'imposta è riconosciuto nel limite del 5 per mille dei ricavi annui.
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