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Trasporti, nuovo crollo per l’aeroporto di Alghero: -20% ad agosto

Trasporti, nuovo crollo per l’aeroporto di Alghero: -20% ad agosto

Negativi i dati del traffico nel mese centrale dell'estate, continua il lavoro della Regione per far ritornare Ryanair nello scalo nel 2017

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SASSARI. Il dato quasi rischia di non fare notizia. L’aeroporto di Alghero continua a perdere passeggeri. Gli ultimi dati confermano il trend negativo dopo il taglio dei voli deciso da Ryanair. I numeri di Assoaeroporti salvano solo lo scalo di Olbia con un più 10 per cento.

Nel Riviera del Corallo aa agosto c’è stato un meno 10,5% di movimenti, e un calo dei passeggeri di 183.785, il 20,8% in meno rispetto allo stesso mese del 2015. A Cagliari si registra, invece, un incremento nei movimenti (4.534) pari al +7,2%, ma si assiste a un calo dei flussi passeggeri (487.629) pari al -2,5%. A Olbia crescono sia i movimenti degli aerei (8.122 con un +9,1%) che i passeggeri (573.007 con +9,8%). Il centrodestra attacca. «Sono dati impietosi, che confermano il fallimento della Giunta – commenta Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia –. Emerge il crollo che avviene in piena estate e nel periodo in cui i flussi dovrebbero raggiungere il massimo». Critico anche l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde, Fi. «Ci si scandalizza per la chiusura della base Ryanair, annunciata dallo scorso novembre, ma ci si distrae sul fatto che mentre in Sardegna il turismo cresce del 10%, ad Alghero arretra paurosamente. Una perdita per l'aeroporto di circa 230 mila passeggeri nei primi 8 mesi dell'anno sono la certificazione dei danni creati dal mancato sostegno al low cost e dall'abbandono di Ryanair. Il rendiconto è da "Caporetto". La caduta verticale dei voli low cost ha provocato per il territorio una perdita secca di oltre 138 milioni di euro». Alle critiche risponde il deputato Pd Giovanna Sanna. «Ryanair ha spiegato che non esistono annunci di abbandono dello scalo di Alghero. Al contrario prosegono in modo parallelo il processo di privatizzazione e la creazione di incentivi per le compagnie low cost. Il governo ha mostrato la sua volontà con la cancellazione dell’aumento delle tasse. Ryanair ha lasciato aperta più di una porta e anche in questi giorni continua a dialogare con la Regione».

Ma la di là della polemica politica l’attenzione è tutta per la corsa contro il tempo per privatizzare lo scalo catalano. I termini per ricevere le offerte dai privati scadono il 27 settembre. Tempo ancora utile per convincere Ryanair a mantenere aperta la base ad Alghero. Ma se si sfora questo termine e non viene avviata la procedura la chiusura della base sembra inevitabile.

La compagnia irlandese ha smentito con un comunicato ufficiale la volontà di andare via da Alghero. Al contrario ha chiarito che il dialogo con la Regione va avanti. Ma non può negare che esiste un pericolo concreto che questo inverno restino solo tre voli da Alghero. La giunta lo sa, per questo è pronta per far partire i piani di sostegno al traffico delle low cost. Ma senza la privatizzazione della società che gestisce l’aeroporto di Alghero non si può finanziare l’incremento del traffico. In altre parole l’arrivo di nuovi voli low cost.

Una sorta di labirinto di veti e divieti che rischia di far perdere l’orientamento ai voli di Ryanair.

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