Sanità, anche Cicu boccia Moirano
Secondo l’europarlamentare del Ppe la scelta è «una sconfitta politica»
SASSARI. Secondo il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, è un “fuoriclasse”. E la scelta di un “campione” come nuovo super manager della sanità sarda ha soddisfatto anche la giunta e la coalizione che sostiene il presidente.
Molto più scettico, invece, il centrodestra. Le prime reazioni sono state quelle dei consiglieri regionali di Forza Italia, dell’Udc e dei Riformatori. L’utlima, ma solo in ordine cronologico, è stata la lettura dell’eurodeputato del Ppe, Salvatore Cicu: «La nomina di Fulvio Moirano alla guida dell’Azienda per la tutela della salute è una sconfitta sul piano politico, che conferma lo stato di conflittualità che attraversa la maggioranza al governo della Regione, ma anche sul piano della crescita della nostra isola. La giunta Pigliaru preferisce svendere ruoli chiave dell’amministrazione regionale a manager esterni, rinunciando a formare, o investire in managerialità sarda».
Le parole scelte dall’eurodeputato per interviene sulla vicenda del nuovo incarico regionale nel settore Sanità non sono certo concilianti. «L’attribuzione di esercizi data a Moirano appare ancora una volta come l’esempio della peggior politica – ha aggiunto l’eurodeputato – peraltro in un ambito, come quello sanitario, che rappresenta sul piano della gestione amministrativa un buco di sprechi e mal governo, con livelli di inefficienza che sono a carico dei cittadini. Questo significa che non potremo accettare in alcun modo ulteriori tagli o restrizioni a vantaggio di giochi politici o ulteriori nomine. I sardi chiedono un’assistenza sanitaria efficiente e di qualità, non la gestione di disavanzi. La Giunta Pigliaru – ha concluso Cicu – si sta dimostrando nuovamente inadeguata, incapace di investire nella formazione di managerialità locale, incapace di stare fuori dalle logiche di lottizzazione partitica, ancorata ad una linea politica che arriva da fuori ma che risulta lontana dalla conoscenza dei territori e dall’interesse dei sardi».
Dopo le critiche dei partiti d’opposizione a Moirano toccherà una missione disperata: risollevare le sorti della sanità sarda che, con un bilancio di 3 miliardi e 200mila euro rappresenta il 60 per centro del bilancio regionale.
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