Oppus: «Continuo senza paura»
Il direttore dell’Anci parla dopo l’attentato. Solidarietà dal mondo politico
MANDAS. «Non ho paura e nonostante il grave atto intimidatorio continuo a essere sereno, a pensare e a vedere positivo. Se qualcuno ha qualcosa contro di me si faccia avanti e eviti di prendersela con i miei familiari. Mi dispiace immensamente che abbiano preso di mira mia mamma, la persona più cara che ho al mondo, un tesoro inviolabile». Lo ha detto senza tentennamenti Umberto Oppus, il direttore dell’Anci e consigliere comunale di Mandas, che ha commentato l’inquietante episodio avvenuto a Mandas, suo paese di origine, nella notte tra il 17 e il 18 settembre e del quale si è avuta notizia solo nella mattinata di domenica.
Uno sconosciuto ha esploso, ad altezza d’uomo, due colpi di fucile a pallettoni, uno contro il portoncino d’ingresso e l’altro contro la finestra della camera da letto dell’abitazione di Bruna Atzori, la madre dell’esponente politico che vive in via Europa , nella periferia del paese dell’alta Trexenta.
La donna è rimasta miracolosamente incolume perché era andata a letto circa una mezz’ora prima degli spari. I pallettoni hanno forato la persiana, infranto i vetri e si sono conficcati nella parete della stanza. Bruna Atzori, impaurita e tremante, si è rannicchiata in un angolo della stanza dove ha atteso il sorgere del sole perché il figlio Umberto non era presente. Il direttore dell’Anci vive a Cagliari e solo saltuariamente trascorre la notte nella casa della madre, a Mandas.
«Oltre a non aver paura non sono neanche preoccupato – sottolinea Umberto Oppus – dopo il fattaccio ho continuato a fare il mio lavoro, così come avevo programmato, senza disdire alcun appuntamento o impegno. Mi riferisco alle attività dell’Anci ma ho anche continuato a presentare i miei ultimi due libri»
Intanto, il prefetto di Cagliari Giuliana Perrotta ha disposto la vigilanza “dinamica” per l’esponente politico che viene effettuata con discrezione dai carabinieri della compagnia di Dolianova: «Per loro sarà un problema seguirmi – dice Umberto Oppus – mi sposto in continuazione».
Il direttore dell’Anci ha ricevuto migliaia di attestati di solidarietà tra i quali, oltre a quelli dei presidenti Pigliaru e Ganau, le massime cariche della regione, anche quello del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. Deputati, consiglieri regionali, sindaci, amministratori di tutti gli schieramenti politici, amici, conoscenti e semplici cittadini hanno espresso vicinanza e stima. Oppus, tramite Facebook, ha ringraziato di cuore tutti, anche a nome di sua madre che ha detto essere ancora scossa e preoccupata.
Nella lista degli attestati di solidarietà manca però quello del primo cittadino di Mandas, Marco Pisano: «Assolutamente no, non ho ricevuto alcun messaggio – risponde Oppus – e non riesco a capirne il motivo. Mi avrebbe fatto piacere».
Il silenzio del sindaco Pisano conferma che tra i due non corre più buon sangue e che i rapporti personali continuano a essere tesi e, anzi, si sono forse irrimediabilmente guastati. Lo scontro era nato quando il sindaco Pisano aveva revocato il mandato di Oppus, che subito dopo le elezioni aveva voluto come vicesindaco. Una presa di posizione che aveva spiazzato l’attuale direttore dell’Anci e che, evidentemente, non è stata ancora superato. Sul fronte delle indagini, invece, non trapela niente. I carabinieri hanno sequestrato e stanno visionando i filmati delle telecamere a circuito chiuso mentre continuano a interrogare i vicini. Diversi sostengono di non aver udito gli spari mentre altri non si sono affatto preoccupati dei “botti” che hanno attribuito all’esplosione di alcuni petardi.
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