Mario Bruno: «Anci, il voto era regolare»
Il sindaco di Alghero risponde alle critiche sull’assemblea mosse del collega di Modolo, Omar Hassan
SASSARI. È il caso politico del momento e non accenna a concludersi. Nel botta e risposta tra i due candidati alla presidenza dell’Anci, Giuseppe Ciccolini ed Emiliano Deiana, si sono inseriti anche due sindaci: il primo cittadino di Alghero, Mario Bruno, e quello di Modolo, Omar Hassan.
I due, oltre a guidare le rispettive amministrazioni civiche, ricoprono cariche istituzionali proprio nell’Anci. Bruno è consigliere nazionale ed è stato il presidente dell’assemblea congressuale che avrebbe dovuto portare all’elezione del nuovo presidente regionale. Hassan, invece, è il coordinatore regionale della consulta dei piccoli comuni di Anci e proprio il sindaco di Modolo, era ritornato sull’assemblea della scorsa settimana con una lettera in cui segnalava le ingerenze di alcuni consiglieri regionali, la mancanza della necessaria privacy al momento del voto e una distribuzione delle schede elettorali perlomeno singolare che aveva portato a tre risultati diversi nelle tre elezioni prevista, con lo scarto di qualche voto. Hassan aveva fatto un riassunto delle sue sensazioni, e del computo della votazione, per poi inviarla sotto forma di lettera ai vertici nazionali e regionali dell’associazione dei Comuni.
Ieri è arrivata la risposta di mario Bruno, articolata in sei punti: «La presidenza dell'assemblea non ha subito alcuna interferenza da parte di Consiglieri regionali che non hanno reso agevole la presidenza dei lavori ma nella sola fase di dibattito, non certo nelle operazioni di voto e spoglio».
«Le operazioni di voto non erano confuse – continua Bruno – ma casomai concitate per via della notevole affluenza. Sulla segretezza del voto non può esserci il minimo dubbio: gli scrutatori non hanno rilevato difformità. Per quanto riguarda la proclamazione del presidente e degli eletti ribadisco che la seduta è stata sospesa per avere un parere inequivocabile sul quorum». Gl8i ultimi tre punti sono dedicati ad altrettanti argomenti: «Nel caso della scheda annullata, valutazione e decisione erano di competenza degli organi individuati dall'assemblea, che hanno ritenuto di annullare la scheda con la dicitura “Ciccotti”. Sulle votazioni, un errore materiale degli scrutatori che hanno evidentemente consegnato due schede uguali, peraltro dello stesso colore bianco, e non due distinte come sarebbe dovuto avvenire. Tuttavia, l'errore non inficia il voto. Per quanto riguarda l'elezione dei consiglieri nazionali si è votato col sistema dell'assegnazione dei delegati alla lista vincitrice così come indicato e al momento della proclamazione degli eletti, nessuno ha fatto rilievi».
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