Detenuto si laurea in Ingegneria
Il primo dottore del progetto voluto dal rettore e dal direttore del carcere di Uta
CAGLIARI.
Scuola e università come strumenti di recupero umano e di riscatto sociale: Renzo, attualmente sottoposto a regime di detenzione nel carcere di Cagliari-Uta, oggi taglierà il traguardo della laurea in Ingegneria civile, discutendo alle 12 la sua tesi con la professoressa Alessandra Carucci.
Si tratta di un'esperienza che ha visto coinvolti e partecipi nel percorso di studi compiuto, con il necessario affiancamento e supporto, il personale della facoltà di Ingegneria e Architettura dell'Università di Cagliari, con i prèsidi Carucci e Zoppi che in questi anni si sono succeduti alla guida della Facoltà, e quello del personale del carcere, in testa il direttore GianfrancoPala, per consentire allo studente di raggiungere l'importante risultato. La tesi sarà discussa nell'Aula Magna di via Marengo, in piazza d'Armi.
Assisteranno alla discussione anche la rettrice Maria Del Zompo ed il direttore del carcere Pala. La giornata è stata preparata con cura. E’ un risultato per tutti. Per il detenuto certamente, ma anche per l’organizzazione penitenziaria che ha reso possibile la frequentazione delle lezioni e lo studio di diverse materie. I progetti di recupero dei detenuti si scontrano continuamente con le gravi carenze di organico degli agenti di polizia penitenziaria. Assicurare la presenza di un detenuto alle lezioni universitarie significa organizzare accompagnamenti che “pesano” poi sugli agenti che restano nel carcere con gli altri detenuti. La laurea di questo detenuto, insomma, è un successo di un’intera struttura.
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