Aias-Regione, l’accordo non c’è
L’azienda: le Asl pagano a metà. L’assessorato: no, i soldi ci sono
CAGLIARI. Spiragli nella vertenza dei lavoratori Aias, ma le posizioni restano distanti. Le parti interessate si sono ritrovate faccia a faccia in prefettura nel vertice convocato dal prefetto Giuliana Perrotta. Da qualche mese la situazione dei pagamenti si è in parte sbloccata perché, hanno spiegato i dirigenti dell’Aias, «vi è una maggiore celerità da parte delle Asl nei pagamenti delle fatture anche se queste vengono saldate solo attraverso acconti e non per l'intero importo. Questo però non basta all'Aias per poter pagare per intero le mensilità arretrate ai suoi dipendenti». Per questo l’Aias ha evidenziato che «quanto finora realizzato da parte dalla Regione e dalle Asl non consente all'Associazione di avere la liquidità necessaria per pagare interamente tutte le retribuzioni».
Immediata la replica della Regione. Il capo di Gabinetto dell'assessorato, Gianni Salis, ha spiegato che «le aziende sanitarie sono in regola con il pagamento delle fatture e anche per le risorse per le quote sociali del 2014-2015, già trasferite ai Comuni insieme al 70% dell'acconto 2016. L'Aias, per quanto riguarda l'assessorato, non ha validi motivi per non pagare gli stipendi ai lavoratori».
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