Centri di riabilitazione nel caos
L’associazione Acris: in tre anni tagliati 19 milioni di finanziamenti
CAGLIARI. Più di 2mila pazienti in lista d’attesa e a tagli ai finanziamenti di 19 milioni da un triennio all’altro. È il grido d’allarme lanciato dall’Associazione dei centri di riabilitazione. Nella aula della commissione Sanità del Consiglio regionale, Salvatore Pani, presidente dell’Acris, è stato perentorio: «Tutti i centri – ha detto – sono al collasso. Non possiamo aumentare le prestazioni a causa della drastica riduzione dei tetti di spesa decisi in modo unilaterale dalla Regione». L’Associazione ha sollecitato il blocco immediato della delibera con cui sono state stabilite le nuove soglie e la convocazione di un tavolo tecnico sui problemi dei centri di riabilitazione che nonostante sia previsto dalla legge finora non è stato convocato». Secondo l’Acris, la situazione d’allarme è destinata a peggiorare visto il taglio dei finanziamenti, è intorno ai 19 milioni, da un triennio all’altro. «Siamo in presenza di un provvedimento – ha detto Pani – privo di motivazione tecnica e giuridica, destinato ad avere effetti devastanti: nessun centro sarà più in grado di garantire i livelli essenziali di assistenza». Sull’allarme la commissione, presieduta da Raimondo Perra (Psi), ha annunciato la convocazione in tempi brevi dell’assessore alla Sanità Luigi Arru.
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