La Nuova Sardegna

l’assessore Deiana

Le strategie della Regione per incentivare i voli nell’isola

SASSARI. Sospendere la picchiata di Alghero resta la priorità per la Regione. Ma l’assessorato porta avanti anche un piano dei trasporti aerei complessivo. Una rivoluzione dei cieli che mira a...

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SASSARI. Sospendere la picchiata di Alghero resta la priorità per la Regione. Ma l’assessorato porta avanti anche un piano dei trasporti aerei complessivo. Una rivoluzione dei cieli che mira a incrementare il numero dei voli e le rotte sui tre scali sardi. L’assessore ai Trasporti Massimo Deiana spiega qual è la strategia.

Ct1. Le risorse ci sono, oltre ai soldi messi dalla Regione ci sono i 30 milioni per quattro anni del governo, per far crescere la Ct1. I collegamenti con Roma e Milano da Cagliari, Alghero e Olbia avranno un prezzo unico per tutti e per tutto l’anno. Si lavora anche per rendere meno complicati i meccanismi per incrementare il numero dei voli nei periodi di maggiore richiesta.

Ct2. Anche per questo la Regione ha in mente un modello differente. Non ci saranno rotte in esclusiva, ma ogni compagnia potrà ricevere contributi se rispetterà gli oneri di servizio. Almeno 5 collegamenti alla settimana e la garanzia di avere un volo la mattina e uno la sera. Per consentire di andare e tornare in giornata.

Voli internazionali. Ma il modello più interessante la Regione lo ha pensato per incrementare i voli internazionali. Deiana mette a punto un progetto che prevede, per farla semplice, un intervento da parte della Regione che limiti i costi aeroportuali per le compagnie. Ogni aereo paga una cifra per poggiare le ruote sullo scalo. L’assessorato stanzia risorse sostanziose per fare una sorta di sconto alle compagnie. In questo modo si renderà più conveniente atterrare negli scali dell’isola. Questo tipo di intervento riguarderà tutti e tre gli aeroporti. Ma su Alghero la Regione ha già pronta una seconda strategia aggiuntiva. Legata al Principio dell’investitore nell’economia di mercato. In altre parole si stanzia un budget perché nuovi voli di una compagnia low cost creino maggiori introiti alla società di gestione dell’aeroporto. Il sistema che si può utilizzare per Ryanair o per altre compagnie aeree pronte a offrire rotte low cost.

Sinergia. Nei piani della Regione c’è anche da tempo un progetto per creare una regia unica dei tre scali. Difficile parlare di una sola società di gestione. Il futuro di Alghero è avvolto nelle nebbie, l’aeroporto di Cagliari è nelle mani della Camera di commercio che sembra intenzionata a vendere le sue azioni. Lo scalo di Olbia è di proprietà dell’Aga Khan. Il quadro per ora è frammentato. E con molta probabilità si dovrà partire da un ragionamento che metta a sistema le rotte, e consenta di evitare i doppioni.

Sos Alghero. Ma la prima bomba da disinnescare è il caso Alghero. Settimana dopo settimana la situazione dello scalo sembra sempre più drammatica. Conti in rosso e nessun privato pronto a farsi avanti per acquistare le quote dalla Regione. L’alternativa sembra sempre più complicata. La legge Madia dà la possibilità di ricapitalizzare le società con i bilanci in perdita per 5 anni consecutivi. E la Sogeaal rientra in questo caso. E mantenerle pubbliche. Ma la procedura è complicata. Serve un piano di risanamento, una legge regionale. Il via libera della Corte dei Conti e il parere dell’Unione europea. Se tutto dovesse andare nel migliore dei modi servirebbero in ogni caso cinque mesi. Un tempo infinito che renderebbe impossibile presentarsi alle low cost prima che preparino i loro piani per l’estate del 2017. Per il Riviera del Corallo sarebbe un altro anno di passione e conti incerti. Un pericolo che la Regione vuole evitare a ogni costo. (l.roj)

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