La Nuova Sardegna

Geominerario, il futuro è un rebus

di Tamara Peddis
Geominerario, il futuro è un rebus

Il coordinatore del Parco all’attacco: per ora soltanto annunci e niente fatti

2 MINUTI DI LETTURA





IGLESIAS. Quasi venti giorni fa la sottoscrizione dei ministeri dello Sviluppo Economico, dell'Istruzione, dei Beni culturali con il ministero dell'Ambiente del decreto di riforma del Parco Geominerario e l'auspicio del coordinatore del Piano Sulcis Tore Cherchi affinchè le istituzioni territoriali procedano rapidamente alle nomine e a tutti gli atti di competenza con l'obiettivo di rilanciare l'attività del Parco Geominerario. Affermazione che ha suscitato lo sdegno del coordinatore della Consulta delle associazioni del Parco, Giampiero Pinna: «Si tratta dell'ennesimo annuncio che Tore Cherchi diffonde periodicamente da quattro anni senza nessun risultato». Pinna che nel 2001 con una grande mobilitazione popolare mise in atto una battaglia per istituire il Parco Geominerario occupando per 365 giorni Pozzo Sella nella miniera di Monteponi ad Iglesias considera l'annuncio di Cherchi poco credibile perchè si tratta «degli annunci delle stesse persone che hanno finora impedito che il Parco acquisisse un ruolo strategico per contribuire concretamente alla rinascita economica, culturale e sociale del territorio».

Il Parco Geominerario è commissariato da otto anni. Nel 2012 la consulta delle associazioni del Parco tenne un presidio per quattrocento giorni davanti a Villa Devoto per sollecitare la Riforma. «Proprio in quel periodo – spiega Pinna – Tore Cherchi diffuse il primo annuncio in occasione della sottoscrizione del Piano Sulcis, nel quale dopo le proteste della Consulta fu costretto a rimediare alla dimenticanza con l'inserimento all'ultimo momento dell'impegno, mai mantenuto, cioè dare piena operatività in temi stretti al Parco». L'iter per dare avvio alla Riforma del consorzio del Parco che prevede la semplificazione della gestione e dei controlli ministeriali preventivi, il maggior ruolo delle istituzioni territoriali nella gestione, la partecipazione delle associazioni si è concluso a fine settembre. È stata introdotta anche la riclassificazione del territorio in sub aree in funziona e della rilevanza storica e culturale.

Adesso si attende la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale e le nomine dei componenti dell'Ente.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative