Antonello Peru scarcerato con l’obbligo di dimora a Sassari
SASSARI. Non è più agli arresti domiciliari ma dovrà osservare l’obbligo di dimora a Sassari. La decisione per l’ex vicepresidente del consiglio regionale ed esponente di Forza Italia Antonello Peru...
SASSARI. Non è più agli arresti domiciliari ma dovrà osservare l’obbligo di dimora a Sassari.
La decisione per l’ex vicepresidente del consiglio regionale ed esponente di Forza Italia Antonello Peru è arrivata ieri mattina. Lo scorso luglio, dopo quattro mesi di detenzione, anche l’ultimo degli arrestati nell’inchiesta della Procura di Oristano sui presunti appalti pilotati, aveva lasciato il carcere. Il giudice gli aveva concesso gli arresti domiciliari nell’abitazione della fidanzata a Sorso. Il gip Cecile Pinello aveva firmato il provvedimento dopo il parere favorevole del pubblico ministero e la richiesta presentata dai legali del politico, Luigi Esposito e Marco Enrico.
Insieme ad Antonello Peru era stato arrestato un altro consigliere regionale di Forza Italia, Angelo Stochino. Entrambi accusati di “associazione a delinquere finalizzata a controllare l’affidamento degli appalti sia sul fronte degli incarichi professionali di progettazione sia per gli appalti integrati”.
La mannaia della legge “Severino” era calata sulla testa di Antonello Peru lo scorso maggio quando era stato formalmente sospeso dall’incarico di consigliere regionale. L’iter della legge anticorruzione si era già messo in moto da tempo ma per l’ufficialità mancava il decreto del consiglio dei ministri, firmato dal premier Matteo Renzi.
La maxi inchiesta sui presunti appalti truccati denominata «Sindacopoli», ad aprile aveva fatto finire agli arresti sedici persone tra funzionari, politici e professionisti dell’isola.
Peru si è sempre detto estraneo a tutte le accuse e attraverso i suoi legali aveva espresso la massima fiducia nel lavoro della magistratura. (na.co.)
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