Nuova richiesta per comprare la fabbrica
IGLESIAS. Tra i possibili acquirenti dello stabilimento Alcoa di Portovesme rispunta la società svizzera Sider Alloys che nei giorni scorsi ha incontrato il Governo con un altro partner industriale,...
IGLESIAS. Tra i possibili acquirenti dello stabilimento Alcoa di Portovesme rispunta la società svizzera Sider Alloys che nei giorni scorsi ha incontrato il Governo con un altro partner industriale, la Trasteel. Due gruppi con sede a Lugano e un management tutto italiano. La Sider Alloys ha manifestato l'interesse di acquisire la fabbrica di alluminio di Portovesme sottolineando di avere le risorse economiche adeguate e la giusta strutturazione per poter produrre alluminio. Trasteel è una società già nota per esser stata una delle 29 aziende che presentarono le proprie manifestazioni d'interesse per l'acquisizione dell’Ilva. Oltre al problema di trovare i possibili acquirenti, c'è anche il nodo della trattativa Governo - Alcoa. Il Mise ha chiesto alla multinazionale dell'alluminio di fermare per 12/18 mesi lo smantellamento degli impianti. Tempo utile per risolvere il problema della cessione dello stabilimento. A questo scopo il Ministero dello sviluppo economico ha messo in campo Invitalia che dovrà fare da filtro tra la multinazionale americana dell'alluminio e i potenziali acquirenti della fabbrica. La risposta di Alcoa ancora non c'è stata. Il Mise ha posto come termine ultimo il 31 ottobre. Sono queste alcune novità sulla vertenza Alcoa emerse nell'incontro che si è svolto a Cagliari tra il governatore Francesco Pigliaru, e gli assessori Maria Grazia Piras e Virginia Mura e al coordinatore del Piano Sulcis Tore Cherchi e le organizzazioni sindacali Fsm, Fiom, Uilm e Cub.
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