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Confronto con la Regione

Piano faunistico, no dei cacciatori

Piano faunistico, no dei cacciatori

Le associazioni venatorie bocciano la bozza con un contro-dossier

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CAGLIARI. Alle associazioni dei cacciatori non piace la bozza del Piano faunistico regionale. Soprattutto non è andata giù soprattutto la data in cui sono stati convocati dall’Ufficio per la valutazione ambientale strategica: giovedì, ieri, era il primo giorno di caccia. Con alle porte dell’anfiteatro uno schieramento esagerato di poliziotti e carabinieri, la questura temeva chissà quali invasioni, e dopo aver ottenuto le scuse dell’Ufficio per il disguido sulla data, i cacciatori hanno presentato le loro osservazioni. La loro è stata una bocciatura complessiva del Piano firmato dal consulente e presentato, in Consiglio regionale, dall’assessore all’Ambiente Donatella Spano. Le associazioni hanno contestato la suddivisione della Sardegna in sedici ambiti territoriali di caccia, con a capo i comitati che dovranno gestire tutte le attività faunistiche e venatorie. Diverse le critiche anche sull’aumento dei costi delle licenze. I cacciatori hanno presentato un contro dossier dettagliato, articolo per articolo, e altre richieste di correzione saranno consegnate entro la fine del mese. Da quel momento comincerà la seconda fase del procedura di Vas che dovrà portare al testo definitivo del Piano su cui si aprirà poi il confronto in Consiglio regionale.

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