I nuovi arrivati puliscono lo stagno
Hanno aiutato le associazioni impegnate in una giornata ecologica
CABRAS. Doveva essere una giornata di duro lavoro per gli amanti dello stagno di Mar’e Pontis e della natura che lo circonda. Un’ambiente che purtroppo, è spesso vittima dell’invadenza e della maleducazione umana.
Alcune associazioni cabraresi, con il patrocinio del Comune e dall’Area marina protetta, si erano date appuntamento nelle campagne vicine al paese per dare una ripulita nei pressi di una vecchia torre spagnola quando, all’improvviso, i volontari sono stati raggiunti da una nutrita pattuglia di migranti che passava da quelle parti – i profughi sono ospiti in due agriturismo che si affacciano sulla provinciale che scorre davanti alla torre – e che si è data da fare per aiutare e velocizzare la pulizia dell’area.
Una volta ottenuti i guanti da lavoro, e rimboccate le maniche delle camicie, i giovani si sono uniti al resto degli amanti della natura per raccogliere la tanta spazzatura abbandonata in una zona di pregio ambientale e storico. I migranti non si sono risparmiati e hanno raccolto anche i rifiuti che erano finiti negli angoli meno accessibili. Una disponibilità che ha stupito i volontari, sorpresi dalla buona volontà dei giovani che sono adoperati per dare una mano e per sconfiggere la noia che li assale durante le lunghe giornate di attesa che sono costretti a vivere prima di poter riprendere il viaggio che li porterà finalmente a destinazione. (c.z.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
