La Regione in campo: «Presto i contributi anche ai più piccoli»
L’annuncio dell’assessore Firino: modificheremo la legge 17 L’obiettivo: «Vogliamo fare avvicinare i ragazzi allo sport»
SASSARI. C’è il mondo dei piccoli da salvare, quelli che giocano a calcio nel campetto di quartiere e nei palazzetti di periferia. Spesso in realtà disagiate, dove lo sport strappa via dalla strada ragazzi difficili, tira fuori il loro talento e li trasforma in campioni: pronti a spiccare il volo dalla seconda o terza categoria sino ai piani più alti. Questo mondo arranca perché gli manca l’ossigeno: niente soldi e niente sponsor, e allora si chiude. Ogni fallimento è una sconfitta, per i protagonisti ma anche per chi riconosce allo sport una fondamentale funzione sociale. Per questo la Regione vuole correre ai ripari. Dice l’assessore Claudia Firino: «Abbiamo un quadro chiaro della situazione. In tanti casi sono venuti a mancare gli sponsor che consentivano di andare avanti. Il bilancio non è completamente negativo, perché a fronte di tante società che chiudono ce ne solo molte altre che nascono. Ma ultimamente si vivono maggiori difficoltà soprattutto nei centri più grossi dove c’è maggiore concorrenza e le grandi società fagocitano anche i piccoli investitori. Siamo sensibili a questo tema e non resteremo a guardare».
La legge 17. Per tentare di invertire la rotta il passo fondamentale è modificare la legge di riferimento, la 17 del 1999, nella parte in cui stabilisce i criteri di assegnazione dei contributi al settore dilettanti. «Si tratta dell’articolo 22 – spiega l’assessore – che prevede l’assegnazione di risorse alle società giovanili che partecipano a campionati nazionali. L’idea è di allargare il cerchio, sostenendo anche le società che operano in un ambito più circoscritto, cioè all’interno dei confini regionali». Se la modifica sarà apportata la novità sarà epocale: per la prima volta le società più piccole potranno ricevere un contributo «sulla base di progetti considerati validi, perché il finanziamento erogato deve avere una ricaduta sul territorio». L’assessore spiega che l’obiettivo della Regione è «avvicinare un numero sempre più alto di ragazzi allo sport, soprattutto nelle realtà disagiate. Siamo sulla buona strada: il piano triennale approvato due settimane fa prevede risorse per 6,9 milioni, con un incremento di 900mila euro rispetto al precedente piano. Inoltre la Regione, considerate le difficoltà di bilancio degli ultimi anni delle Province, eredita la competenza e finanzia anche i viaggi dei singoli atleti fuori dall’isola: questo permetterà ai nostri sportivi di non dover più rinunciare alle fasi finali delle gare per mancanza di fondi».
Le polemiche. I piccoli faticano e i grandi corrono veloci, grazie anche ai finanziamenti regionali. È il caso della Dinamo Sassari e del Cagliari, stelle del basket e del calcio, che ricevono un contributo a molti zeri dalla Regione, assessorato al Turismo. «Quei fondi non arrivano dall’assessorato allo Sport – dice la Firino – e sbaglia chi pensa che possano essere dirottati al settore giovanile. Sono fondi del turismo, stanziati perché Dinamo e Cagliari promuovono l’isola nel mondo e la sua bella immagine sportiva. Anche questo – conclude l’assessore Firino – è un modo per avvicinare i ragazzi allo sport, il nostro obiettivo finale».
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