L’alcol all’origine della giornata di follia
L’uomo aveva già mostrato segni di insofferenza. Mesi fa una lite con una delle donne delle pulizie
NUORO. Era da diversi mesi che Pietrino Floris era sull’orlo di una crisi di nervi. Sempre più nervoso, sempre più irascibile. E sempre più dipendente dall’alcol. Una dipendenza che non era sfuggita ai suoi familiari, sempre più preoccupati. Pietrino da qualche tempo aveva ricominciato a fare l’agricoltore nelle campagne di Locoe a Orgosolo, di proprietà della sua famiglia. Ma rimuginava sempre sul suo passato. Sulle tante iniziative imprenditoriali finite male: prima aveva aperto un bar, poi un’agenzia di intermediazione finanziaria che lo aveva portato quasi al tracollo finanziario. Infine, la scelta di ritornare ai campi, all’attività tradizionale della sua famiglia. Pietrino non ha mai avuto problemi di soldi. È figlio unico di una famiglia benestante. I terreni sui quali è stato costruito il palazzo di via Istiritta, teatro della sua follia, erano del padre. E sono di sua proprietà tutti i locali commerciali di quella strada, una delle vie più frequentate della città. «Non ha problemi di denaro, anzi», tagliano corto i suoi vicini. Ma Pietrino, forse, non si accontentava solo dei soldi. Voleva di più dalla vita. Ma, a un certo punto, della sua vita ha perso il controllo. Negli ultimi tempi se la prendeva con tutti. Un episodio corre sulle labbra di tutti. Due mesi fa ci sarebbe stato uno screzio con la società che si occupa delle pulizie delle scale nel condominio di via Istiritta. Pietrino Floris era convinto che una delle dipendenti, approfittando del fatto che lui era solito lasciare le chiavi sotto lo zerbino, si sarebbe intrufolata in casa sua per rubare i gioielli di famiglia. Erano volate parole grosse, la donna, ovviamente, aveva rigettato tutte le accuse. Ma lui rivoleva indietro, a tutti i costi, quei gioielli. Fino al punto di minacciarla. Un pomeriggio, al culmine di una lite con la donna, l’avrebbe addirittura strattonata, presa per un braccio e portata a forza dentro lo scantinato, proprio quello dove sabato scorso si è barricato, per convincerla a confessare. La donna ha cominciato a urlare, terrorizzata. Qualcuno l’ha sentita, è intervenuto e ha convinto Pietrino Floris a lasciarla andare via. La donna l’ha denunciato e qualche giorno dopo ha fatto lo stesso anche lui, accusandola di furto. Per qualche settimana tutto era filato liscio, poi, sabato scorso, un’altra giornata di follia che l’ha trascinato nel baratro.
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