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Il ministro Calenda: arrivata la lettera

Il ministro Calenda: arrivata la lettera

CAGLIARI. Nel caso complicatissimo di Alcoa sembra aprirsi uno spiraglio. Dopo mesi di attesa qualcosa inizia a muoversi. La conferma arriva non da indiscrezioni, ma da protagonisti della vertenza....

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CAGLIARI. Nel caso complicatissimo di Alcoa sembra aprirsi uno spiraglio. Dopo mesi di attesa qualcosa inizia a muoversi. La conferma arriva non da indiscrezioni, ma da protagonisti della vertenza. «Venerdì è arrivata la lettera di Alcoa». Lo ha confermato su Twitter, rispondendo alle sollecitazioni di un operaio, il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, che poi ha parlato di un incontro con gli avvocati per verificarne i termini Nella lettera c'è la bozza di pre-contratto che, una volta formalizzato, consentirebbe l'intermediazione con Invitalia. Ovvero con l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, la cui messa in campo è stata proposta dal Mise all'ultimo vertice romano con il compito di fare da filtro tra la multinazionale dell'alluminio e potenziali acquirenti dello stabilimento di Portovesme. Alcoa deve ancora accettare, ma il fatto di aver mandato una prima bozza significa che è orientata a farlo. Prendono corpo le speranze degli operai che in questi anni non si sono arresi. Hanno continuato a presidiare la fabbrica e anche quando le speranze parevano essere terminate. Ai primi di ottobre si è materializzata l’offerta della società svizzera Sider Alloys che aveva incontrato il Governo con un altro partner industriale, la Trasteel. Due gruppi con sede a Lugano e un management tutto italiano. La Sider Alloys ha manifestato l'interesse di acquisire la fabbrica di alluminio di Portovesme sottolineando di avere le risorse economiche adeguate e la giusta strutturazione per poter produrre alluminio.

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