Rifondazione lascia la maggioranza
Ma in aula nulla cambia. I due consiglieri eletti nel partito hanno da tempo confermato la fiducia
CAGLIARI. Rifondazione lascia la maggioranza, ma in aula nessuno se ne accorgerà. Il segretario del Prc, Giovannino Deriu, con un documento al vetriolo ufficializza la rottura con la giunta. «Siamo nella seconda metà della legislatura e non intravediamo il minimo segnale che vada nella direzione di uscita dal dramma che vive la nostra terra. Si è smarrito il carattere di originalità e innovazione su cui si fondava la coalizione progressista e sovranista che ha vinto le elezioni nel 2014. Il livello di impopolarità raggiunto dalla Giunta non ha eguali nella storia recente della nostra isola».
Prima mossa dopo lo strappo è la formalizzazione dell'ingresso di Rifondazione comunista nel «Comitato Sardegna per il no» al referendum costituzionale.
Ma lo strappo politico non avrà conseguenze sugli equilibri dell’aula. I due consiglieri eletti nelle liste del Prc hanno lasciato il Partito. Fabrizio Anedda e Alessandro Unali hanno lasciato il partito. Anedda è passato con i Comunisti Italiani, Unali è indipendente.
Immediata è arrivata la reazione della Presidenza della giunta. «Abbiamo già preso atto, da mesi, del fatto che il segretario di Rifondazione comunista non si ritrova più in questa maggioranza e con questa Giunta. Ricordiamo simili esternazioni già qualche mese fa e spiace che non si sia reso conto di quanto si sta facendo, seppure con fatica per la situazione non facile, per quelle categorie che si ritengono, erroneamente, patrimonio solo di una parte. Risolvere rapidamente i problemi dei sardi sta a cuore a tutti, nessuno escluso. E sottrarsi al confronto in maggioranza non aiuta certamente il dialogo costruttivo. Ci risulta che questa uscita non riguardi il consigliere Alessandro Unali, che ha tenuto a confermare di sentirsi in linea con la maggioranza e con la Giunta, con la quale, in tutti questi mesi, c'è sempre stato un rapporto di leale collaborazione. Né il consigliere Fabrizio Anedda che, anche per vie brevi, ha ribadito la sua autonomia e il suo pieno supporto alla coalizione e al presidente Pigliaru. Spiace che forze politiche ritornino a una idea antagonista, preferendola alle responsabilità e alle fatiche di un governo di coalizione».
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