Avvocato a giudizio per estorsione
CAGLIARI. Ha chiesto il giudizio abbreviato Alessandro Dedoni, l’avvocato coinvolto nella vicenda giudiziaria che vede protagonista Valentin Furtuna, il violinista del teatro lirico accusato di...
CAGLIARI. Ha chiesto il giudizio abbreviato Alessandro Dedoni, l’avvocato coinvolto nella vicenda giudiziaria che vede protagonista Valentin Furtuna, il violinista del teatro lirico accusato di maltrattamenti, lesioni personali aggravate, estorsione e falso nei confronti della moglie Franca Porcu, scomparsa lo scorso 18 febbraio. Il pm Emanuele Secci, che ha chiesto il processo per entrambi gli indagati, ha modificato il capo d’imputazione contestando a Dedoni e a Furtuna un’ulteriore aggravante riferita al reato di estorsione e legata alla familiarità con la presunta vittima dei maltrattamenti. Il 26 ottobre il gup Giovanni Massidda deciderà sulla posizione di Dedoni e sul rinvio a giudizio del musicista, che ha preferito il rito ordinario come l’attuale compagna Marina Pilloni, indagata per gli stessi reati. L’avvocato cagliaritano, che patrocinava gli interessi del musicista di origine rumena, avrebbe costretto insieme a Furtuna e alla Pilloni l'anziana moglie del violinista a firmare un testamento in cui il violinista del teatro lirico sarebbe risultato erede universale. Stando alla ricostruzione accusatoria, sempre respinta con fermezza da Furtuna e da Dedoni, nell'appartamento di Franca Porcu la situazione era diventata insostenibile: lui aveva portato a casa l'amante, che viveva con loro. E quando la moglie ottantenne provava a ribellarsi - è sempre l'accusa - e a chiedere la separazione il risultato era di finire segregata.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google