Donna morta: scagionata la primaria
CAGLIARI. La primaria del reparto di ginecologia dell’ospedale Santissima Trinità Eleonora Coccollone non ha alcuna responsabilità nella morte di Demeslava Cascu, la donna deceduta a ottobre del 2013...
CAGLIARI. La primaria del reparto di ginecologia dell’ospedale Santissima Trinità Eleonora Coccollone non ha alcuna responsabilità nella morte di Demeslava Cascu, la donna deceduta a ottobre del 2013 nel corso di un intervento per l’asportazione di un fibroma con la tecnica della laparoscopia. L’ha stabilito il gup Ermengarda Ferrarese, che ha accolto le tesi difensive sostenute dagli avvocati Guido Manca Bitti e Rinaldo Lai a conclusione del giudizio abbreviato. Resta dunque un solo imputato di omicidio colposo dei sette che vennero indagati dal pm Andrea Massidda all’avvio dell’inchiesta: è il medico ginecologo Caterina Tronci, che verrà processata col rito ordinario a partire dall’udienza del 10 gennaio.
La Cascu, che aveva 43 anni, morì tra le 11 e mezzogiorno del 14 ottobre 2013 per una grave emorragia che secondo l’accusa di sarebbe verificata a causa di un errore commesso nel corso dell’intervento. Nel corso del giudizio però i difensori sono riusciti a dimostrare che l’accusa avanzata dalla Procura nei confronti della Coccollone di aver agito in ritardo provocando il decesso della paziente è infondata: la ginecologa «non ha commesso il fatto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google