Servitù militari, svolta a Capo Frasca, il Governo: indennizzi ai pescatori
Nei prossimi giorni si terrà una riunione a cui parteciperanno il ministero dell'Economia e delle finanze e la Regione Sardegna
ORISTANO. L’apertura del governo c’è stata ma i pescatori non mollano. Non è bastato il limite temporale del sottosegretario alla Difesa, Domenico Rossi, che ha risposto alle interpellanze dei deputati Caterina Pes (Pd) e Michele Piras (Si) fissando in “pochi giorni” i tempi che saranno necessari per definire la questione degli indennizzi e della riperimetrazione di un poligono troppo vasto per poter convivere pacificamente con una delle marinerie più numerose della Sardegna. Lo hanno ricordato a più riprese i due deputati sardi durante le interpellanze urgenti presentate in Parlamento prima di sentire dalla voce del sottosegretario che la vertenza dei pescatori delle marinerie dell'Oristanese, che da oltre una settimana bloccano le esercitazioni militari a Capo Frasca «è all'attenzione del Governo».
Nei prossimi giorni si terrà una riunione a cui parteciperanno il ministero dell'Economia e delle finanze e la Regione Sardegna «per venire incontro alle istanze dei pescatori», ha specificato Rossi che ha ribadito lo stralcio della questione legata al riconoscimento degli indennizzi e alla riperimetrazione delle aree interdette, come richiesto dalle stesse marinerie oristanesi, dal «più ampio e lungo processo di revisione del protocollo di intesa del 1999».
La risposta del sottosegretario è poi entrata nello specifico: «Si è proceduto a definire i diversi aspetti degli indennizzi da corrispondere e i criteri di applicazione. La tematica è stata posta all'attenzione del tavolo di confronto istituito presso la presidenza del Consiglio dei ministri, con il coinvolgimento della presidenza della Regione Sardegna. Il Governo – ha aggiunto Domenico Rossi – ha definito gli approfondimenti necessari per individuare una soluzione idonea della questione, che ha visto l'impegno dell'esecutivo nazionale e di quello regionale, ognuno per le rispettive incombenze, secondo un metodo di leale collaborazione istituzionale». Rossi, infine, ha anche auspicato «che al più presto si giunga alla definizione e alla conclusione di una tematica che ha suscitato la doverosa attenzione del Governo».
Un’attenzione postdatata dato che i pescatori attendono da anni di comprendere per quale motivo gli sia stato riservato un trattamento differente rispetto ai colleghi che convivono con la servitù militari, come succede a Capo Teulada, dove gli indennizzi sono realtà già da diversi anni. Nell’oristanese, però, chiedono qualcosa in più e non hanno alcune intenzione di farsi da parte. La protesta verrà sospesa durante il fine settimana ma da lunedì le barche, meteo permettendo, e i pescatori saranno di nuovo a Capo Frasca.
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