Forza Italia, 100 milioni per le zone interne
Presentato il master plan dell’opposizione: «Bisogna partire subito con la fiscalità di vantaggio»
CAGLIARI. Al convegno dell’altro giorno a Nuoro sul futuro delle zone interne, organizzato dalla Confindustria, il capogruppo di Forza Italia Pietro Pittalis ha attaccato a testa bassa la Giunta. «Non è più il tempo di progetti da annunciare, servono fatti concreti». Il suo fatto concreto eccolo, con la presentazione della proposta di legge che prevede un fondo speciale intorno ai 100 milioni per frenare lo spopolamento nei piccoli Comuni.
Subito in azione. Anche quello proposto da Fi è un master plan, ma – sostiene – «fondato su interventi diretti, come quelli previsti dal Piano Sulcis, e destinato a rilanciare subito lo sviluppo economico e la coesione sociale nei 200 Comuni montani e collinari individuati dal Programma di sviluppo rurale». Fra gli strumenti più efficaci – è scritto nella proposta – c'è la leva della fiscalità di vantaggio. «Chiediamo – ha detto Pittalis – l'istituzione di punti franchi e l'esonero dal pagamento delle tasse per gli utili fino a 10 milioni all’anno». È previsto anche l'azzeramento dell'addizionale Irpef e dell'aliquota Irap per le imprese che hanno la sede legale o l’apriranno nelle zone montane. Sul versante della famiglia, per aumentare le nascite, Fi ha previsto un bonus bebè e misure per il recupero dei centri storici.
L’attacco. «Vista la tendenza della Giunta di fare annunci ai quali mai seguono atti concreti - ha sottolineato il capogruppo – abbiamo deciso di sfidare il centrosinistra con una proposta che va al cuore del problema». E ancora: «Dopo due anni e sette mesi di governo del centrosinistra, il bilancio è drammatico», ha ribadito Ugo Cappellacci, coordinatore regionale del partito. Secondo Forza Italia, «Pigliaru e la sua maggioranza continuano a dispensare lezioni senza portare a casa nulla di concreto, mentre le opposizioni portano idee». Secondo il vicecapogruppo Marco Tedde, la proposta di legge serve a «colmare la grande voragine lasciata dalla maggioranza con la contestata legge di riordino degli enti locali che ha aumentato il divario fra le città e i paesi svantaggiati». Il consigliere regionale Ignazio Locci è stato ancora più diretto: «I piccoli Comuni sono stati abbandonati al loro destino e il master plan di cui oggi si riempie la bocca il governatore è ancora solo sulla carta». Secondo Fi, come ha sottolineato il consigliere regionale Edorardo Tocco, «da molto tempo è stato superato il livello di guardia e i territori continuano a essere svuotati , con il rischio che addirittura la situazione peggiori con la riforma sanitaria e la riorganizzazione della rete ospedaliera». In chiusura Pittalis è stato categorico nel dire: «Senza un immediato choc positivo, resterà solo il deserto».
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