La Nuova Sardegna

consiglio rinviato

L’Agenzia delle entrate in aula il 25

Il dibattito slitta di una settimana per arrivare a un accordo

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CAGLIARI. Il dibattito in Consiglio regionale sull’Agenzia sarda delle entrate è stato rinviato di una settimana. Doveva riprendere subito dopo l’avvio della discussione generale, ma alla fine i capigruppo l’hanno fatto slittare a martedì prossimo. Il perché è presto detto: nella maggioranza c’erano ancora diversi angoli da smussare. L’accordo è stato raggiunto dopo l’ennesimo vertice di maggioranza, ormai indispensabile ogni volta che c’è un problema di troppo. La prossima settimana l’assessore al Bilancio Raffaele Paci presenterà in aula cinque emendamenti che dovrebbero definire ancora meglio le funzioni dell’Agenzia in cui i sardi dall’anno prossimo i sardi verseranno le tasse. Sono correzioni definite indispensabili per evitare che qualche partito della coalizione continuasse a sollevare, l’ha già fatto all’esordio della legge in aula, perplessità sull’efficacia della stessa Agenzia. Anche i consiglieri di maggioranza presenteranno i loro emendamenti, sono una decina, ma sono stati concordati e quindi non dovrebbero esserci pericolosi contraccolpi. Chi non si è risparmiata è sta l’opposizione. Ha depositato oltre 240 emendamenti e tutti con l’obiettivo dichiarato di mettere a nudo che «l’Agenzia alla fine sarà solo un inutile carrozzone». Anzi, per riprendere le critiche di Forza Italia «un campo dei miracoli in cui i sardi faranno la fine di Pinocchio gabbati dal gatto e dalla volpe, Renzi e Padoan». Ma la replica della Regione è stata: L'istituzione dell'Agenzia sarda delle entrate non è una legge bandierina ma un pezzo importante verso il controllo fiscale, essenziale per la nostra regione e dal 2017 sarà operativa a pieno titolo».

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