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Palazzo pagato troppo nei guai l’ex manager Asl

Palazzo pagato troppo nei guai l’ex manager Asl

Con lui rischiano anche un dipendente sanitario e gli amministratori di una ditta Richiesta di rinvio a giudizio per sei imputati e immobile messo sotto sequestro

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CARBONIA. Direttore generale e responsabile dell’ufficio acquisti della Asl 7 di Carbonia, nel 2010 avrebbero fatto comprare una nuova sede per una cifra spropositata rispetto alla valutazione fatta successivamente dall’Agenzia delle Entrate e con un mutuo contratto contro il parere della Regione che con due note, a un anno di distanza l’una dall’altra, aveva espressamente negato l’autorizzazione a chiedere, appunto, il finanziamento. Nei guai sono finiti anche gli amministratori della società che a suo tempo ha venduto l’edificio. L’udienza davanti al gup Giovanni Massidda è fissata per il 4 novembre, il pm Gaetano Porcu ha già presentato richiesta per il rinvio a giudizio di tutti e sei gli imputati, ma in questi giorni la Procura ha compiuto un nuovo atto: attraverso il nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Cagliari ha disposto il sequestro cautelare di un edificio, sei terreni, conti correnti e titoli appartenenti ai sei indagati. Se verranno assolti sarà restituito loro tutto il patrimonio.

Gli accusati sono Maurizio Calamida già direttore generale della Asl 7 di Carbonia, Carlo Contini responsabile del servizio acquisti della Asl 7 e anche responsabile del procedimento relativo all’acquisizione da parte dell’azienda dell’immobile di via Della Costituente, Pier Antonio Raga e Sergio Bandiera, amministratori di fatto della Sema srl società con sede a Cagliari (nella casa di Raga) e titolare dell’immobile di Carbonia, Antonia Fadda, presidente del consiglio di amministrazione di Sema srl e Milena Deidda vicepresidente. Durante l’inchiesta sulla vendita dell’immobile a carico di Raga e Bandiera sarebbe emersa anche la contabilizzazione della fattura (da 60mila 500 euro) di un’operazione risultata inesistente emessa da una società sportiva di Carbonia.

Tornando alla sede della Asl, nel 2010 arrivano alla Asl cinque offerte di edifici, Calamida in qualità di commissario straordinario dell’Asl 7 comunica alla Sema l’interesse per l’offerta da questa presentata per 2 milioni e 250mila euro.

Secondo le accuse del pm Calamida e Contini non avrebbero nominato una commissione tecnica che valutasse le offerte pervenute e non avrebbero richiesto un parere di congruità all’organo tecnico dell’Agenzia delle Entrate. Il prezzo di acquisto del bene sarebbe stato fissato in base alla perizia giurata di un ingegnere incaricato da Pier Antonio Raga per conto della Sema (pare che all’epoca Raga non avesse neppure un incarico formale amministrativo nell’ambito della società). La Asl 7 avrebbe così accettato la proposta finale di 3 milioni 830mila euro Iva esclusa. Con l’Iva la somma era diventata 4 milioni 635mila euro. Per pagare questa somma la Asl 7 ha contratto un mutuo col Banco di Sardegna, il bonifico alla Sema è del 12 aprile 2012. Nel 2014 la direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate ha stimato il valore dell’edificio in 2 milioni 861 mila euro Iva esclusa, per la Sema 969 mila 931 euro in più.

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