Periferie, da Roma 78 milioni per i Comuni
Assegnati i fondi nazionali: tutti i progetti hanno ottenuto il via libera. Manca, Pd: «Ottimo risultato»
CAGLIARI. Tutti i progetti presentati dai Comuni sardi per la riqualificazione delle periferie sono stati ammessi al finanziamento nazionale. La Sardegna avrà in tutto a disposizione 78 milioni per riammodernare aree e quartieri con l’obiettivo di rendere più vivili le città. «È la dimostrazione – ha sottolineato il consigliere regionale Gavino Manca del Pd – che il governo Renzi continua ad avere un’attenzione particolare per la Sardegna». La riprova, si legge in un comunicato, è «che ai nostri Comuni è stato assegnato oltre il 3,75 per cento delle risorse messa a disposizione del fondo nazionale, è di oltre 2 miliardi, con una percentuale per abitante ben al di sopra della media nazionale».
La ripartizione. Ai Comuni dell’ex provincia di Cagliari la commissione di valutazione ha assegnato quasi 18 milioni. Altrettanti arriveranno nelle casse di municipi dell’Oristanese e del Nuorese, Sono quasi 16 i milioni destinati ai Comuni dell’ex Provincia di Sassari con in più 517mila per i progetti presentati dall’aria di Tempio. Il Sulcis-Iglesiente infine avrà a disposizione poco più di otto milioni. «Il fatto – ha aggiunto Manca – che tutti i progetti siano stati accolti vuol dire che i Comuni hanno lavorato bene e centrato l’obiettivo del bando nazionale che è appunto quello di far sì che le periferie diventino parte integrante delle città anche grazio all’avvio di opere pubbliche semmai bloccate da anni».
Il progetto. A dare lo spunto al Governo sulla necessità di un intervento straordinario contro il degrado era stato l’architetto Renzo Piano. Subito dopo essere stato nominato senatore a vita aveva detto: «Sono proprio le periferie la città del futuro e che lasceremo in eredità ai nostri figli. C'è bisogno di una gigantesca opera di rammendo e ci vogliono delle idee per recuperare tempo e denaro finora non speso». Per proseguire: «Oggi le periferie sono spesso un deserto o un dormitorio, ma ricche di umanità e quindi il destino delle città sono le periferie. È in quei luoghi che va giocata e vinta la grande scommessa urbana dei prossimi decenni. Dobbiamo riuscire a far diventare le periferie pezzi di città». Ora i Comuni avranno a disposizioni 78 milioni per vincere la sfida contro il degrado urbano e realizzare i progetti approvati a Roma.
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