La Nuova Sardegna

Nuova Legge Elettorale

Preferenza di genere, doppia sfida

Forma, Pd: tempi rapidi. Il gruppo Meglio in due: è indispensabile

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CAGLIARI. Solo quattro donne in Consiglio regionale: è un’offesa per la Sardegna. Con la prossima legge elettorale – ancora da approvare – «questo scandalo dovrà essere cancellato». È questo l’appello alla civiltà e alla parità di genere lanciato, in due diverse iniziative, dalla consigliera regionale del Pd Daniela Forma e dall’associazione «Meglio in due» vicina al movimento dei Riformatori.

Dentro l’Aula. È stata Daniela Forma a manifestare «forte imbarazzo per ritardi che hanno fatto finire nel dimenticatoio gli impegni presi dalla maggioranza di centrosinistra sull’introduzione della doppia preferenza di genere nella prossima legge elettorale». Un anno e mezzo fa, ricorda Daniela Forma, «la coalizione ha presentato una proposta di legge per modificare la Statutaria e allora tutti dissero convinti: sono maturi i tempi per consentire alle donne di dare il loro contributo nel Parlamento dei sardi». Invece, l’amara constatazione della consigliera regionale, «quella ventata di forte novità è finita chissà dove» ed ecco perché «lancio un appello ai consiglieri della maggioranza e al presidente della commissione riforme del Consiglio per riprendere con determinazione un cammino interrotto». La risposta del presidente Francesco Agus (Sel) è arrivata subito: «Sin dalla prossima settimana – ha scritto – la sottocommissione riprenderà a lavorare per arrivare a una sintesi delle proposte presentate. Questo Consiglio non può permettersi di rimanere fermo sulla necessità della rappresentanza di genere. Se lo facesse, non farebbe che riproporre le stesse inaccettabili storture dell’attuale legislatura». Il che vuol dire: i tempi di quella che potrebbe essere definita l’istruttoria preliminare della legge dovranno ritornare a essere veloci.

Fuori dall’Aula. A prendere l’iniziativa, con una lettera inviata al presidente del Consiglio, è stata l’associazione «Meglio in due», coordinata da Lucia Tidu, Elena Secci e Carla Poddana. Oltre alla richiesta di un incontro, il gruppo chiede che «la legge elettorale per la doppia preferenza di genere sia approvata entro novembre». Va risolta – è scritto in un comunicato – «un’evidente emergenza democratica, perché non è possibile che alla donne sia ancora precluso l’accesso alle cariche più importanti della nostra Regione». Sono 103 i Comuni che da subito hanno aderito alla proposta dell’associazione «Meglio in due», costituita da uomini e donne, e «altri sono pronti a sostenere nei Consigli comunali le nostre iniziative». La conclusione del comunicato è molto chiara: «Sono trascorsi due anni e mezzo dall’inizio della legislatura e la questione non è stata ancora risolta. Per questo, oggi più che mai, è indispensabile che la nuova legge elettorale sia approvata in tempi rapidi».

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