La Nuova Sardegna

Le cartelle erano scadute: stop al pignoramento

di Silvia Sanna

Una commerciante di Cagliari batte l’agenzia di riscossione e salva la sua casa I giudici hanno accolto il ricorso dell’avvocato Sabina Biancu, legale dell’Adoc

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SASSARI. Il pignoramento è congelato, la commerciante che rischiava di perdere la casa può tirare un sospiro di sollievo. Il giudizio nel merito arriverà a gennaio, ma per ora il provvedimento è stato sospeso. Ed è una vittoria storica perché l’ipoteca era già stata iscritta. La commissione tributaria provinciale di Cagliari ha accolto il ricorso dell’Adoc Sardegna – Associazione difesa e orientamento consumatori e ha sospeso le procedure di esecuzione immobiliare. A presentare il ricorso è stato l’avvocato Sabina Biancu, 40 anni, di Tortolì: il legale ha dimostrato che le cartelle, almeno una parte, erano scadute e inesigibili. Non solo: «La società di riscossione sommava anche presunti debiti che nulla c'entrano con il fisco per aggredire i beni della cittadina», spiega l’avvocato Biancu. La commerciante di Cagliari aveva ricevuto un preavviso di ipoteca sulle sue proprietà, inviato da Equitalia, per presunti mancati pagamenti di tasse di smaltimento rifiuti, dovute al Comune, e bolli auto, più aggio per la società di riscossione, per complessivi 33mila euro. «Le cartelle si riferivano anche agli anni tra il 2005 e il 2009 per l'immondizia e tra il 2005 e il 2007 per i bolli – aggiunge il legale dell’associazione –. Ma c'è la prescrizione: di cinque anni nel primo caso e tre nel secondo. Invece 11 anni dopo Equitalia pretendeva il pagamento». La commerciante grazie all’associazione ha trovato un modo per evitare il pignoramento della casa. «Sommando le somme prescritte a quelle non esigibili – spiega l’avvocato Biancu – abbiamo ricalcolato l’importo del debito accumulato dalla signora il totale è di circa 19800 euro, non più 33mila». Ma a fare la differenza, in questo caso, è stata la legge. Che non prevede l’iscrizione di ipoteche per debiti inferiori a 20mila euro. A questo l’avvocato ha presentato il ricorso e la Commissione tributaria l’ha accolto sospendendo la procedura il 17 ottobre. Tutto rimandato a gennaio, quando «avverrà il pronunciamento nel merito ma per il momento il pignoramento è bloccato». Aggiunge l’avvocato Biancu: «Questa è una vittoria storica per l’associazione. Dopo avere ottenuto numerosi risultati favorevoli per i cittadini ottenendo la cancellazione di multe e altre sanzioni, per la prima volta il verdetto viene emesso in una fase molto avanzata del procedimento, quando Equitalia aveva già iscritto l’ipoteca sulle proprietà della signora». Che, se non si fosse rivolta all’associazione per chiedere assistenza, forse non avrebbe mai scoperto che una parte delle somme richieste erano prescritte e dunque non più esigibili. «Sono tante le persone che non conoscono un aspetto assolutamente fondamentale – aggiunge l’avvocato dell’Adoc – e che in molti casi per questo motivo restituiscono somme non dovute». L’invito per questo è quello di verificare le date e la legge. E poi chiedere aiuto per cercare di risolvere il problema.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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