Nasce Agorà: «Basta litigi, diamo una scossa al Pd»
SASSARI. Il percorso di Agorà, partito da Cagliari il mese scorso, ha fatto tappa anche a Sassari. È stato il secondo incontro di quello che sta diventando uno spazio di confronto itinerante grazie...
SASSARI. Il percorso di Agorà, partito da Cagliari il mese scorso, ha fatto tappa anche a Sassari. È stato il secondo incontro di quello che sta diventando uno spazio di confronto itinerante grazie al quale, non solo e non tanto per una questione di carta di identità, si vuole cercare di dare una scossa al Pd.
«Vogliamo dare continuità e sostanza a quanto avviato a Cagliari – ha detto Valeria Fadda consigliere comunale a Sassari introducendo l’incontro –. Agorà è un modo per dare più forza ai nostri progetti e alle nostre proposte. È evidente che un commissariamento sostanzi una situazione di emergenza ma ora c’è la data del congresso ed è importante iniziare a dare contenuti e a ragionare sui temi del congresso».
Pietro Morittu, tra i promotori dell’appuntamento cagliaritano, era presente anche a Sassari: «Vogliamo consentire a tutti di poter dare il proprio contributo. È nato così un luogo aperto di discussione». Il congresso è previsto per febbraio e da Sassari arrivano i primi segnali per il garante Dal Moro anche da Agorà. «Crediamo sia utile che ascolti anche noi – ha detto Dolores Lai – Il congresso sarà il momento in cui si dovrà ragionare sul futuro governo della regione, dovremo fare tesoro degli errori fatti ma anche rinnovare il nostro partito. Noi ci mettiamo a disposizione del Pd e mettiamo soprattutto a disposizione le nostre idee». «Abbiamo bisogno di un partito unito che discuta ma alla fine abbia la capacità di trovare una posizione unitaria», le parole di Massimo Pintus. «E dobbiamo aprirci alla società incontrando le parti sociali, le organizzazioni sindacali e di categoria, il mondo delle associazioni e della cultura – ha aggiunto Danilo Fadda – per migliorare questo progetto di speranza». Proprio a questo proposito è arrivato il contributo di un giovane imprenditore, Pierluigi Pinna di Abinsula, invitato a raccontare la sua esperienza: quella di un sardo che dopo avere lavorato a lungo all’estero ha scelto di ritornare nella sua terra.
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