La Nuova Sardegna

Etichette sugli alimenti, c’è l’obbligo

di Claudio Zoccheddu
Etichette sugli alimenti, c’è l’obbligo

Dal 13 dicembre tutti gli alimenti dovranno avere le indicazioni nutrizionali. Folchetti: «Interessa 15mila imprese sarde»

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. È una rivoluzione per 15mila imprese sarde. Oltre alla scadenza e alla provenienza, entro un mese tutti i cibi preconfezionati dovranno riportare anche un’altra indicazione: il valore energetico.

Si chiamerà “etichetta nutrizionale”e dovrà indicare le informazioni relative al valore energetico degli alimenti. Per adeguarsi, poi, il tempo disponibile non è troppo: l’etichetta sarà obbligatoria dal 13 dicembre perché imposta dal regolamento varato dalla Commissione europea sulle norme delle informazioni nutrizionali per i consumatori, il “Food information regulation”.

Una nuova norma che farà scattare l’obbligo di apporre il cartellino adesivo ai prodotti dei panifici, delle gelaterie, delle pasticcerie e della trasformazione della carne ma anche bar, ristoranti, mense e servizi catering.

Chi non applicherà la norma, o non provvederà a indicare correttamente i valori del prodotto alimentare andrà incontro a sanzioni piuttosto severe dato che le multe previste dall’Unione europea possono raggiungere i 18mila euro.

I commercianti che si occupano del settore alimentare non saranno lasciati da soli. A dare una mano ci penserà un software che ha catalogato oltre duemila ingredienti e che supporterà le imprese e gli esercizi nella realizzazione dell'etichetta.

Le informazioni richieste dall’Ue dovrebbero essere presentate in una tabella nutrizionale su cui non stati imposti troppi vincoli. In sostanza, l’etichetta dovrà trovare posto sul “campo visivo” che non deve essere per forza di cose la facciata del prodotto, il suo lato A. La nuova tabella che indicherà i valori nutrizionali dei cibi potrà essere più facilmente sistemata sul retro della confezione o, in alternativa, potrebbero essere incollate su ogni porzione. Il nuovo regolamento, infatti, obbliga l’etichettatura nutrizionale solo nello stesso campo visivo, di solito sul retro della confezione. L’etichettatura sul fronte della confezione, insomma, rimane un atto volontario.

«In Sardegna il comparto interessato dalle nuove norme in materia di sicurezza alimentare comprende quasi 15mila imprese, suddivise tra artigiane, agricole, commerciali e della ristorazione – spiega Maria Carmela Folchetti, presidente di Confartigianato imprese Sardegna – sull'etichetta di ogni prodotto confezionato dovranno essere indicati, in maniera chiara e leggibile, quante proteine, grassi, carboidrati, sale, fibre, vitamine e minerali sono contenuti. Ma anche il valore energetico complessivo riferito sempre a 100 grammi o 100 millilitri di prodotto. Fra circa cinque settimane l'obbligo dell'etichettatura entrerà pienamente in vigore – aggiunge Maria Carmela Folchetti – una novità importante per i consumatori ma anche un aggravio pesante soprattutto per le piccole imprese alimentari artigiane costrette a ricorrere a laboratori esterni e al relativo costo di alcune centinaia di euro».

La normativa europea e il software verranno presentati da Confartigianato e da altri esperti del settore durante una serie di incontri territoriali che si svolgeranno lunedì 7 novembre a Sassari, l'8 a Olbia, il 9 a Nuoro, il 10 a Oristano e venerdì 11 a Cagliari.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative