La Nuova Sardegna

L’ad di Moby: sempre più legati all’isola

Achille Onorato vuole puntare su una sinergia con l’economia locale e sulla destagionalizzazione

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OLBIA. La fusione che ha portato a un gigante dei trasporti tra la Sardegna e la terraferma sembra avere avuto un esito positivo sui trasporti nell’isola. La diminuzione dei voli e dei passeggeri ha avuto una parziale compensazione nell’aumento di chi è arrivato nell’isola in nave. Il gruppo Moby e Tirrenia ha avuto la fetta più grande e punta a un 2017 ancora più positivo, come spiega l’amministratore delegato Achille Onorato.

Dopo i numeri da record della scorsa stagione quale strategia commerciale attuerete?

«Continueremo sulla strada di quest’anno. Abbiamo fatto 32 partenze al giorno e trasportato 70mila nel picco stagionale. Ora abbiamo una sfida ulteriore. Un'attenzione particolare sarà dedicata alla destagionalizzazione».

Avete pensato a vantaggi per i sardi?

«Continueremo nel percorso intrapreso ormai da tempo di valorizzazione delle eccellenze territoriali attraverso gli accordi con i portatori di interessi locali.

La prossima convenzione sulla continuità secondo voi dovrebbe vedere l’ingresso della Regione tra le parti in causa?

«Lo speriamo vivamente anche se non compete all’operatore entrare nel merito di questioni istituzionali, tecniche e normative. La partnership con la Regione rimane importante anche quando la prossima convenzione dovesse non vederla ancora coinvolta formalmente».

Il rapporto del gruppo con il territorio sardo?

«È un rapporto datato quattro generazioni con 500 dipendenti sul territorio senza contare 50 milioni di fatturato indotto per i fornitori sardi e 30 milioni di fiscalità a favore della Regione Sardegna. Ultimo, ma non meno importante sulle mie navi si mangia sardo. Abbiamo attivato un processo di valorizzazione delle eccellenze attraverso la gastronomia di bordo, stipulato convenzioni che si attivano a sostegno della promozione turistica sul territorio sardo e proposto importanti sconti per le varie iniziative sul territorio».

Il costo del carburante in passato aveva dato vita ad un aumento del costo dei biglietti. Il petrolio inizia a salire di nuovo, c’è da temere un nuovo caro biglietti?

«Contiamo di contenere i prezzi mantenendo le tariffe in linea con quelle delle scorsa stagione».

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