Banca di Sassari meno sportelli ma conti in utile
SASSARI. Sono fortemente condizionati dalla cessione al Banco di Sardegna della rete degli sportelli, che ha portato a focalizzarsi sulle attività di consumer finance e di monetica, i numeri del...
SASSARI. Sono fortemente condizionati dalla cessione al Banco di Sardegna della rete degli sportelli, che ha portato a focalizzarsi sulle attività di consumer finance e di monetica, i numeri del resoconto intermedio di gestione della Banca di Sassari, approvato dal consiglio di amministrazione presieduto da Ivano Spallanzani. L'andamento reddituale registra una diminuzione del margine di interesse del 36,27 per cento e delle commissioni nette del 32,81 per cento, dovuto al mancato apporto dei 131 giorni trascorsi dalla cessione del ramo d'azienda alla chiusura del rendiconto trimestrale. La circostanza ha effetti sul margine di intermediazione, che passa dai 73,9 milioni di euro del settembre 2015 a 68,9 milioni, registrando un ripiegamento del 6,78 per cento. Ma calano anche i costi operativi, che con un decremento del 28,41 per cento passano da un settembre all'altro da 59,2 milioni a 42,4 milioni. Le spese per il personale diminuiscono di 11,2 milioni di euro, le altre spese amministrative di 6,3 milioni. Gli accantonamenti netti per deterioramento di crediti si fermano a 2,5 milioni: lo scorso anno raggiunsero 6 milioni. Il risultato lordo della gestione si attesta a 24,1 milioni di euro contro gli 8,4milioni del 2015, con un incremento assoluto di 15,7milioni. Complessivamente, il conto economico si chiude con un utile netto di 16,1 milioni di euro.
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